“Le notizie emerse dall’inchiesta di TGR Rai Toscana delineano, se confermate, un quadro di estrema gravità che non può e non deve lasciare indifferenti le istituzioni. Ogni forma di sfruttamento del lavoro, caporalato o violazione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori è inaccettabile e incompatibile con i principi costituzionali e con il rispetto della dignità delle persone”.
Con queste parole Susanna Cenni, sindaca di Poggibonsi e Piero Pii, sindaco di Colle di Val d’Elsa intervengono in seguito all’inchiesta sul caporalato emersa anche nei territori della Valdelsa.
“Attendiamo, con estrema fiducia – dicono Cenni e Pii – che gli organi competenti facciano tutti gli accertamenti necessari per fare piena luce sui fatti emersi, affinché siano accertati, con chiarezza e tempestività, eventuali responsabilità e reati. Vorremmo infine sottolineare il ruolo fondamentale del giornalismo d’inchiesta nell’approfondire temi che riguardano direttamente la vita, il lavoro e i diritti delle persone, soprattutto quelle più deboli.
“Per questo – concludono i sindaci – esprimiamo apprezzamento per il lavoro svolto dagli organi di informazione che hanno portato all’attenzione pubblica una vicenda che merita il massimo approfondimento. Come amministrazioni continueremo a seguire con attenzione gli sviluppi della situazione, nella convinzione che legalità, sicurezza e tutela del lavoro debbano rappresentare principi irrinunciabili in ogni cantiere e in ogni luogo di lavoro. Il livello di allerta su tutti gli appalti pubblici deve essere massimo, anche da parte delle istituzioni locali, e anche attraverso ulteriori strumenti di controllo da mettere in campo, a tutela della dignità del lavoro e del corretto svolgimento delle opere”.