Insulti e minacce a minorenni alla Stazione. Siena Sostenibile: “Basta propaganda, la sicurezza va garantita”

Dopo l'aggressione sventata a un gruppo di quindicenni a Porta Siena, l'attacco all'amministrazione: "La realtà è diversa dai comunicati. Serve un tavolo con Prefettura e forze dell'ordine"

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Un brutto episodio di minacce e insulti omofobi ai danni di un gruppo di minorenni, avvenuto la sera del 2 luglio a Porta Siena, riaccende i riflettori sul tema della sicurezza urbana in zona Stazione. A denunciare l’accaduto e a chiedere un cambio di passo netto all’amministrazione comunale è Siena Sostenibile, secondo cui la realtà quotidiana di piazzale Rosselli racconterebbe una storia ben diversa da quella dei comunicati ufficiali di Palazzo Pubblico. L’ultimo episodio accaduto dimostra come Piazzale Rosselli e il centro commerciale Porta Siena restino zone fragili e come le rassicurazioni istituzionali degli ultimi anni non bastino più a garantire la tranquillità di residenti, pendolari e giovani. Di seguito la nota

“Da anni l’amministrazione comunale rivendica pubblicamente risultati, ordinanze e interventi sul tema della sicurezza urbana. Eppure, in alcune zone della città, la realtà quotidiana racconta ancora altro.

La zona della stazione ferroviaria, di piazzale Rosselli e del centro commerciale Porta Siena continua a essere considerata da molti cittadini come un’area fragile, esposta a episodi di degrado, tensione e insicurezza. Non si tratta di fare allarmismo, non si tratta di essere di sinistra o di destra, ma di prendere atto da cittadini attenti di un problema che esiste e che non può essere liquidato con comunicati rassicuranti.

L’ultimo episodio, avvenuto nella serata del 2 luglio nell’area di Porta Siena, ha riguardato alcuni minorenni che sarebbero stati avvicinati da due ragazzi presumibilmente coetanei, insultati anche con espressioni omofobe e minacciati con la richiesta di denaro e cellulare. I ragazzi coinvolti hanno avuto la prontezza di non reagire, di chiedere aiuto e di allertare adulti e forze dell’ordine. All’arrivo dei genitori e poi dei Carabinieri, i due si erano già allontanati.

È evidente che non basta proclamare che Siena è una città sicura. La sicurezza va garantita nei luoghi concreti in cui vivono, passano e si incontrano cittadini, studenti, lavoratori, famiglie e ragazzi. Porta Siena non è una zona marginale: è una porta di ingresso della città, collegata alla stazione ferroviaria, frequentata ogni giorno da residenti, pendolari, turisti e giovani.

Siena Sostenibile chiede all’amministrazione comunale di smettere di usare la sicurezza come argomento di propaganda e di aprire invece un confronto serio con Prefettura, forze dell’ordine, gestori degli spazi commerciali, lavoratori, famiglie e cittadini.

Servono più presidio, più illuminazione, più controllo, più ascolto e una strategia stabile per la zona stazione. Gli interventi episodici non bastano, così come non bastano le ordinanze se poi i problemi si ripresentano negli stessi luoghi.

Una città sostenibile è anche una città in cui un ragazzo di quindici anni può sedersi a un tavolino con gli amici senza sentirsi minacciato. Una città sicura non è quella che si racconta nei comunicati: è quella che i cittadini riconoscono”.



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