Interrogazione comunale sulla sicurezza: “Non ci sono operatori dietro le telecamere”

Le risposte del sindaco sulla sicurezza

Un ulteriore approfondimento in Consiglio sul tema della sicurezza con l’interrogazione urgente presentata, nella seduta di ieri, da Andrea Corsi (L’Alternativa) e sottoscritta dal collega di gruppo Massimo Bianchini, da Giuseppe Giordano (Movimento Civico Senese) e Marco Falorni (Impegno per Siena). Facendo riferimento “agli episodi di vandalismo nel centro storico che, negli ultimi giorni, si sono intensificati, come nel caso dello scempio alle decorazioni natalizie in via Montanini”, Corsi ha chiesto “cosa abbia intenzione di fare l’Amministrazione comunale per contrastare tali fenomeni e se non si ritenga opportuno intensificare le attività di presidio del territorio da parte della Polizia Municipale”. Rispetto al progetto di videosorveglianza più volte annunciato dall’Amministrazione, il consigliere ha domandato “se la rete delle telecamere avrà una centrale operativa che ne seguirà costantemente le riprese”.

Il sindaco Bruno Valentini ha risposto di non ritenere utile la distinzione tra la situazione del centro storico e quella dei quartieri, “perché cerchiamo di occuparci e di contrastare questi fenomeni in ogni parte del territorio comunale per rispondere alla crescente percezione di insicurezza dei cittadini, nonostante che dalle statistiche ufficiali del Ministero dell’Interno non emerga in provincia di Siena un effettivo incremento di reati. Ci sono alcune tipologie di reati che riscontrano addirittura una netta diminuzione”.

“Gli atti più o meno gravi di vandalismo – ha proseguito – contribuiscono comunque a creare una situazione di insicurezza che va combattuta e prevenuta perché a Siena, riconosciuta come città ad alto indice di sicurezza, le persone devono sentirsi tranquille di vivere nella propria casa, di lavorare nel proprio negozio o di camminare per strada di notte. Questo tema è all’attenzione dell’Amministrazione comunale, tant’è che per la prima volta in questa città abbiamo deciso di installare le telecamere, che saranno 70, diffuse in 30 punti diversi scelti insieme alle forze dell’ordine. Abbiamo individuato un apposito regolamento per l’uso e la gestione dell’impianto e reperito i finanziamenti: l’impianto è in corso di installazione”.

Valentini ha anche affermato che non è tecnicamente possibile coprire l’intero territorio cittadino con le telecamere, che svolgeranno principalmente una funzione deterrente. “Salvo in casi particolari, la Polizia o i Carabinieri tendono a chiarire che dietro alle telecamere non ci sono mai operatori fissi, perché è molto più importante impegnare il personale “sul campo” per contrastare i fenomeni di criminalità comune o di terrorismo potenziale. Le telecamere registrano le immagini, l’accesso alle quali è regolato da una precisa normativa, anche in termini di privacy, e circoscritto a chi svolge questo ruolo per competenza e per missione istituzionale”.

“La videosorveglianza è un punto fondamentale del nostro programma – ha aggiunto – e stiamo trattando con il Comando di Polizia Municipale per organizzare attività di controllo del territorio con una turnazione che superi i limiti di quella attuale, che termina alle 1 di notte in inverno e alle 2 d’estate. A tale scopo, valuteremo se nel bilancio previsionale 2017 potranno essere inserite delle specifiche risorse per la dotazione di vigili urbani stagionali“.

Valentini ha concluso facendo riferimento all’importanza della collaborazione tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine: “Occorre trovare il modo di collaborare in modo attivo e permanente con i cittadini, perché serve la collaborazione di tutti per rendere Siena una città sempre più accogliente, dove le persone vengono volentieri a vivere, a lavorare, a studiare o come turisti. Finché ci sarà un solo furto, la nostra missione non sarà risolta e continueremo a lavorare su questo fronte, condividendo le legittime preoccupazioni esposte nell’interrogazione”.

Corsi si è dichiarato “parzialmente soddisfatto perché il sindaco, pur non toccando tutte le questioni rivoltegli, ha riconosciuto alcune criticità sul tema della sicurezza, in particolare in termini di percezione da parte dei cittadini”. Dopo aver invitato l’Amministrazione “a fare della Polizia Municipale il fulcro dell’attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di vandalismo”, Corsi ha concluso con un giudizio sul futuro sistema di videosorveglianza: “I limiti di natura tecnica e normativa illustrati dal sindaco ci portano a interrogarci sull’effettiva funzionalità del sistema, che non dovrà essere utilizzato soltanto come deterrente ma anche per reprimere e sanzionare i reati”.