Interrogazione del gruppo “Per Siena” sulla promozione del turismo congressuale

La campagna pubblicitaria promossa dal Comune e contrassegnata dallo slogan “Siena destinazione congressuale” è stata al centro di un’interrogazione dei consiglieri del Gruppo Per Siena discussa nella seduta consiliare odierna.

Nell’illustrare l’atto, Griccioli ha riferito che a Milano si vedono “manifesti piccoli (70 X 100 cm) apposti su vie tutt’altro che centrali, lontane dai centri direzionali e dalle sedi istituzionali, dove, come ci riferiscono, il traffico pedonale, l’unico in grado di fissare lo sguardo su un manifesto di queste dimensioni, è quasi esclusivamente composto da studenti e persone anziane”. Il consigliere ha dunque chiesto  “chiarimenti sulla strategia di promozione che ha visto apporre manifesti grandi su strade strette, e piccoli su strade di scarso passaggio pedonale”. Nello specifico per sapere “se l’affissione è avvenuta senza criteri prestabiliti o attraverso criteri ignoti agli uffici comunali preposti; se è stato preparato preliminarmente un business plan della campagna promozionale e, in caso affermativo, se la Giunta intenda renderlo noto all’Aula consiliare; se il Comune abbia previsto un introito futuro dalla voce del turismo congressuale direttamente conseguente a questa specifica attività promozionale e, nel caso, a quanto ammonta e in che lasso temporale”; e, infine “se si ritenga la grafica dei manifesti efficace per il target di riferimento”:

L’assessore Alberto Tirelli nel ritenere “questa interrogazione abbastanza curiosa visto che Siena dovrebbe essere felice di vedere promosso un settore così importante in una città come Milano”, e auspicandosi che “fossero anche altre le segnalazioni in diverse città ha risposto ricordando che il turismo convegnistico, più che congressuale, su cui questa amministrazione sta puntando risponde all’esigenza di destagionalizzare il turismo a Siena con l’obiettivo di venire incontro alle esigenze del settore, che denunciano la necessità di individuare nuove ed efficaci forme di turismo in periodo di bassa affluenza, da novembre a marzo. In quest’ottica abbiamo deciso di costituire un “convention bureau” con il compito di promuovere la destinazione Siena perché fino ad oggi le città turistiche e in particolar modo Siena ha vissuto di rendita e questa rendita non è più automatica”. Ha poi continuato affermando che “non è più possibile accontentarsi di un turismo residuale.  Ecco perché occorre intercettare un turismo che veda Siena come meta ad hoc accogliendo in un breve periodo 300/400 convegnisti. “Convention bureau” è uno strumento su cui vogliamo investire. Sono 20 gli operatori del settore che hanno firmato l’atto per avviare il lavoro di tale istituto. Gli strumenti e i mezzi che abbiamo utilizzato fino adesso sono stati l’accordo quadro del Servizio Economato mentre le grafiche sono state sviluppate internamente. Un lavoro che ha già portato la richiesta e successiva selezione di 19 convegni nella Sala Italo Calvino. Un primo risultato che è decisamente positivo”.

Griccioli dopo aver ringraziato, ha precisato che “questa interrogazione nasce al fine di conoscere tutto quello che ruota intorno al “Convention Bureau”, ritenendo poi i manifesti affissi più opportuni a eventi singoli e meno per pubblicizzare la nascita di una realtà come il “Convention bureau”. Ha poi concluso auspicandosi la possibilità di un confronto più puntuale sull’efficacia, sull’operatività e gli investimenti relativi a tale istituto ricordando l’importanza anche di un turismo formativo e congressuale”.

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