Si accende lo scontro politico a Siena dopo l’inchiesta della Digos che ha portato alla denuncia di tredici minorenni senesi accusati, a vario titolo, di apologia del fascismo, odio razziale, detenzione di armi e diffusione di materiale pedopornografico.
A infiammare ulteriormente il dibattito sono state le parole dei Giovani Democratici di Siena, che hanno parlato apertamente di “deriva pericolosa”, collegando quanto emerso dall’indagine al clima politico e culturale nazionale e accusando parte della destra di “strizzare l’occhio agli estremismi”.
Parole che hanno provocato la durissima replica di Gioventù Nazionale Siena, il movimento giovanile vicino a Fratelli d’Italia, che in una nota definisce “vergognoso” il tentativo di trasformare una vicenda giudiziaria ancora in fase di accertamento in “uno strumento di propaganda politica”.
Il movimento giovanile vicino a Fratelli d’Italia contesta soprattutto il fatto che vengano utilizzati “fatti ancora in fase di accertamento” per colpire “il Sindaco, l’Amministrazione comunale e, in maniera neanche troppo velata, Fratelli d’Italia e le forze di centrodestra che governano Siena”. “Il Sindaco ha già fatto ciò che compete al suo ruolo istituzionale attraverso dichiarazioni chiare e responsabili”, scrivono ancora nella nota, aggiungendo che pensare che il Comune possa “sostituirsi alla magistratura o anticiparne giudizi e conclusioni significa non comprendere il funzionamento dello Stato di diritto”.
Durissimo il passaggio dedicato alle accuse sugli estremismi rivolte dai Giovani Democratici. “Ancora più grave è il tentativo dei Giovani Democratici di insinuare che esistano forze politiche della maggioranza che strizzano l’occhio agli estremismi”, si legge nel comunicato. Parole definite da Gioventù Nazionale come “un’accusa fuorviante, falsa e ai limiti della diffamazione, che respingiamo con fermezza”.
Nella nota viene poi rivendicato il consenso ottenuto dal centrodestra a Siena: “I cittadini senesi hanno scelto democraticamente per due mandati consecutivi le forze di centrodestra oggi alla guida della città”, scrivono, ribadendo che Siena sarebbe “una città democratica, civile e profondamente libera”. Non manca infine un duro attacco politico alla sinistra cittadina, accusata di rappresentare “quella sinistra che per anni ha impoverito, ridicolizzato e devastato Siena sotto il profilo economico, politico e amministrativo”.
Il comunicato si chiude con un invito a evitare “strumentalizzazioni ideologiche” e con la richiesta di “responsabilità, equilibrio e rispetto per il lavoro degli investigatori” su una vicenda che continua a scuotere il dibattito pubblico senese.