Biodiversità e aree verdi dentro le mura: Siena celebra il suo patrimonio naturale

Dall’Orto Botanico agli spazi coltivati dagli studenti universitari, Bonini e Peccianti: “La città ha una storica vocazione verde che va valorizzata”

Di Lorenzo Agnelli | 22 Maggio 2026 alle 18:30

Non solo un evento universitario, ma anche una riflessione sul rapporto storico tra Siena e il suo patrimonio verde. La “Festa dell’Europa nell’Orto”, ospitata nel complesso San Francesco dell’Università di Siena in occasione della Giornata mondiale della biodiversità, ha acceso i riflettori sul valore naturalistico delle aree verdi all’interno delle mura cittadine.

Un tema particolarmente caro a Ilaria Bonini, direttrice dell’Orto Botanico di Siena, che ha sottolineato l’importanza della biodiversità vegetale.

“È una giornata in cui tutti siamo chiamati a rispettare ciò che ci circonda – ha spiegato Bonini – quindi la diversità animale e vegetale. È un momento in cui risvegliamo il senso di appartenenza al pianeta Terra e il legame con tutti gli organismi viventi. La biodiversità vegetale spesso viene lasciata un po’ in secondo piano, ma è fondamentale per la sopravvivenza di tutti”.

Per Bonini, Siena rappresenta un esempio importante di equilibrio tra città storica e spazi naturali: “Siena ha tantissime aree verdi – ha detto – e questa dell’orto universitario ha un valore aggiunto ancora maggiore perché gestita dagli studenti. Anche l’Orto Botanico, nella valle tra Porta Tufi e Porta San Marco, è un esempio di conservazione della biodiversità: viene mantenuto dal 1856 e continua ancora oggi a rappresentare un patrimonio prezioso per la città“.

Un patrimonio che si intreccia anche con la valorizzazione delle mura storiche, come ha ricordato Duccio Nello Peccianti, presidente dell’associazione Le Mura di Siena: “Il nostro obiettivo – ha spiegato – è sempre stato quello di valorizzare gli ambienti delle mura e delle aree sottostanti. E questa iniziativa lo fa nel modo migliore possibile. Gli studenti stanno riportando questa zona alla sua vocazione originaria, che era quella della coltivazione degli orti”.

Peccianti ha ricordato anche le altre esperienze agricole presenti nell’area sotto le mura cittadine: “Qui vicino – racconta – c’è un’oliveta con oltre cento olivi e poco più in là si trova la nostra coltivazione di luppolo, con cui produciamo da anni la “Birra delle Mura”. Con gli studenti è nata una collaborazione reciproca: loro coltivano l’insalata, noi il luppolo, e poi si brinda insieme. È un modo concreto per vivere e valorizzare questi spazi storici e naturali”.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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