La Regione Toscana approva il Piano faunistico venatorio, Alleanza Verdi Sinistra vota contro

L'intento del documento è trovare una sintesi virtuosa fra le tre componenti centrali della comunità locale, Giani: "Strumento di equilibrio"

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Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il Piano faunistico e venatorio che resterà in vigore per i prossimi cinque anni. Hanno votato a favore Pd, Casa Riformista e Movimento 5 stelle; in difformità alla maggioranza di governo, AVS ha espresso voto contrario, così come hanno fatto Fratelli d’Italia e Forza Italia.

La Toscana si dota così del suo primo Piano faunistico venatorio regionale, un documento che supera definitivamente l’era delle competenze provinciali e del regime di proroghe in deroga che proseguiva dal 2015. A definire il senso dell’atto è il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che sintetizza il testo definendolo “il Piano dell’equilibrio”.

“La Toscana è una regione di 22.900 chilometri quadrati con 3,6 milioni di abitanti – ha detto il presidente Giani -, un’estensione pari alla Lombardia ma con un terzo della sua popolazione e con la superficie boschiva più ampia d’Italia. In un territorio così ricco di risorse naturali e con una presenza antropica diffusa, definire regole chiare è un passo fondamentale, anche più importante di quanto possa esserlo in realtà maggiormente urbanizzate. Per questo motivo il Piano nasce con l’intento di trovare una sintesi virtuosa fra le tre componenti centrali della comunità locale: agricoltori, cacciatori e ambientalisti, tutte accomunate da un profondo legame e rispetto per l’ambiente”.

Entrando nel dettaglio delle categorie coinvolte, il presidente ha ricordato il valore strategico degli agricoltori: “Attribuiamo loro un ruolo primario per riportare i giovani e le donne alla terra in condizioni di sicurezza economica e operativa”. Per quanto riguarda i cacciatori, passati da oltre 200mila agli attuali 60mila, Giani ne ha difeso la funzione: “La loro presenza è indispensabile per garantire la biodiversità, il contenimento delle emergenze e l’equilibrio ecologico: senza di loro ci troveremmo di fronte a uno squilibrio dai danni gravissimi”. Infine, il presidente ha richiamato il valore del mondo ecologista: “Dobbiamo sostenere le associazioni ambientaliste autentiche, che sono custodi ideali del paesaggio contro inquinamento e declassamento del territorio”.

Giani ha poi sottolineato l’importanza del percorso istituzionale che ha condotto all’approvazione finale: “Questo è il primo Piano faunistico approvato direttamente dall’Ente regionale a ben 11 anni dal superamento dei singoli strumenti provinciali, un fatto importantissimo che rappresenta un modello operativo per l’intero Paese”.
Ringraziando i presidenti delle commissioni, i consiglieri di ogni schieramento per il lavoro di mediazione sugli emendamenti e il personale degli uffici regionali, Giani ha ribadito l’importanza di procedere senza esitazioni: “Non potevamo rinviare ancora, dovevamo cogliere l’occasione e votare subito per dare risposte immediate e concrete a tutte le sfide che interessano la Toscana”.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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