Lega Crete Senesi-Asciano: "Come sta la nostra economia locale?"

"Pandemia e guerra in Ucraina, ci domandiamo come mai una amministrazione non si sia attivata  in merito, chiedendo, pubblicamente e capillarmente, come sta il nostro territorio"

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite
Lega Crete Senesi-Asciano: "Come sta la nostra economia locale?"

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite
“Dopo due anni di pandemia, che ci ha provato psicologicamente ed economicamente, stiamo attraversando un altro momento delicato e difficile, nel quale percepiamo la paura che qualcosa di troppo pauroso possa accadere e vite umane che vengono spezzate e distrutte in nome di ideali o principi.  Ed in questa situazione aberrante e inaspettata, dolorosa e nemmeno ben capita, c’è la vita di tutti i giorni, una vita che dobbiamo portare avanti, in qualche modo, una vita che abbiamo la sensazione sia più complessa di quello che percepiamo o ci viene raccontato”. Così una riflessione di Lega Crete Senesi-Asciano.
Elisabetta Ravaglia, Capogruppo consiliare Lega Comune di Asciano e Cristian Bernini, Segretario Sezione Lega Crete Senesi: “E’ per questo che mi chiedo e ci chiediamo quale sia il vero stato dell’arte della nostra economia locale, dei nostri negozi, dei nostri imprenditori, dei nostri agricoltori e delle nostre aziende,  ci chiediamo cosa accada nel nostro territorio, quanto stanno incidendo ed incidano questi aumenti impressionanti delle materie prime ed energetiche, come reagiscono i nostri imprenditori a tutto questo e quali ricadute ci sono nel mondo del lavoro e dell’occupazione; insomma, come Lega Asciano sentiamo il bisogno di capire, ma soprattutto sapere e sentire, da chi tutti i giorni prova ad arrivare al giorno dopo, cosa accade,  davvero, come gestisce la situazione e di cosa avrebbe bisogno.  Sono e siamo convinti che il compito della politica, almeno di come la vediamo noi e la vedo io, sia quella di essere vicino al nostro territorio, alle nostre persone, di capire le reali problematiche che ci sono, di vedere i numeri per provare a capirli, affinchè sia possibile una interlocuzione con chi ha più voce in capitolo di noi”.
“La nostra amministrazione, si è domandata cosa succederebbe se qualche azienda dovesse chiudere? Cosa succederebbe alle famiglie coinvolte? Cosa succede a chi aveva dei rapporti molto stretti con la Russia o l’Ucraina? Si domanda come sta il nostro territorio, le nostre fabbriche, le nostre micro-realtà imprenditoriali?
No, lo sapremo, e per questo ci domandiamo come mai una amministrazione non si sia attivata  in merito, chiedendo, pubblicamente e capillarmente, come sta il nostro territorio, dimenticandosi, di fatto, che rappresenta la linfa vitale della nostra economia?”.


Articoli correlati