Un ritorno alle origini, ma senza nostalgia. Solo il desiderio di riallacciare un filo mai spezzato con la propria città. È questo il cuore della presentazione del videoclip “Siena” di Mauro Lusini, andata in scena ieri sera nella sede della Contrada della Giraffa davanti a contradaioli, appassionati e amici del cantautore.
Un evento che ha riportato simbolicamente a casa l’autore di “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, una delle canzoni pacifiste italiane più celebri nel mondo, oggi di nuovo al centro dell’attenzione grazie a un nuovo progetto musicale e autobiografico.
Al centro della serata il videoclip del brano “Siena”, girato tra le strade e gli scorci più suggestivi della città, con una forte impronta emozionale e autobiografica. «Siena è una bella palestra di vita – ha raccontato Lusini –. Ha nel suo DNA la competizione, lo sport, la gara, il prenderle e darle. E poi tutte le salite e discese ti fortificano le gambe».
Un legame profondo, quello con la città, che però non ha impedito al giovane Mauro Lusini di partire negli anni Sessanta per inseguire sogni e musica.
«Per quelle che erano le mie ambizioni il campo era un po’ ristretto e quindi, anche se in maniera dolorosa, me ne sono dovuto andare», ha spiegato il cantautore. «Per farmi perdonare ho fatto questa canzone e spero che diventi la canzone di Siena».
Nel videoclip, diretto da Allegra Lusini, la città appare soprattutto nella sua dimensione notturna: silenziosa, sospesa, quasi irreale. Un’immagine che il cantautore ha descritto con parole poetiche e visionarie.«Siena di notte è tutta un’altra cosa. È bella anche di giorno, ma di notte diventa magica- ha detto -. Per me è ancora una principessa addormentata che aspetta il suo cavaliere».
Da qui la metafora romantica che attraversa tutto il videoclip: il ritorno nella propria città come un incontro ritrovato dopo anni di distanza.
«In questo momento mi sono identificato io nel principe con il cavallo bianco che arriva, le dà un bacio e lei si sveglia. Ci ritroviamo insieme dopo esserci un po’ allontanati».
La presentazione nella Giraffa si inserisce nel momento artistico particolarmente intenso vissuto da Lusini, tornato recentemente anche con l’autobiografia “C’era un ragazzo…” e con un nuovo album di inediti che vede collaborazioni prestigiose con Gianni Morandi, Francesco De Gregori, Nada e Carmen Consoli. Tra ricordi, musica e immagini della sua Siena, il cantautore senese ha così trasformato una semplice anteprima in una vera dichiarazione d’amore alla città da cui tutto è partito.