Punto nascita Campostaggia, Regione: “Valorizzare presidio dentro rete integrata e sicura”

Tutti al lavoro per continuare a garantire a donne e famiglie servizi qualificati e vicini ai territori

Di Redazione | 23 Maggio 2026 alle 15:30

Punto nascita Campostaggia, Regione: “Valorizzare presidio dentro rete integrata e sicura”

Punti nascita di Nottola, Campostaggia e Valdarno a rischio chiusura secondo quanto riportato da Repubblica Firenze questa mattina.

Già alcuni mesi fa si era parlato della possibile chiusura dei punti di riferimento per le mamme in attesa visto il continuo calo delle nascite e tanti, dai cittadini ai politici, si erano schierati contro un taglio del genere.

“In queste ore si stanno diffondendo notizie sul futuro dei punti nascita di Campostaggia, Valdarno e Nottola, alimentando un corto circuito informativo che rischia di generare preoccupazione e confusione tra cittadini, operatori e comunità locali – si legge nella nota stampa della Asl Tse – In funzione della complessità e delicatezza del confronto istituzionale e tecnico in corso, è indispensabile attenersi a elementi concreti e verificati, scongiurando conclusioni anticipate o interpretazioni non supportate da fonti accreditate. A tale proposito, infatti, al momento non è pervenuta alcuna comunicazione ufficiale che giustifichi le supposizioni che stanno circolando. Resta di prioritaria importanza continuare a operare con serietà e collaborazione per assicurare ai cittadini servizi di qualità, sicuri e radicati sul territorio”.

Anche la Regione Toscana invita alla calma: “Sul futuro del punto nascita dell’ospedale di Campostaggia a Poggibonsi, in provincia di Siena, la Regione Toscana precisa che, ad oggi, non risultano pervenuti né alla Regione né alla Asl Toscana Sud Est atti ufficiali o documentazione formale che confermi le ipotesi di chiusura riportate dagli organi di stampa per via del numero di parti inferiore a cinquecento l’anno. In una fase di confronto istituzionale e tecnico particolarmente delicata, la Regione richiama alla necessità di mantenere senso di responsabilità, evitando ricostruzioni affrettate e continuando a lavorare con un obiettivo preciso: garantire alle donne, alle famiglie e ai cittadini servizi sicuri, qualificati e vicini ai territori”.

“Vogliamo che  Poggibonsi e Le Scotte abbiano la possibilità di continuare a svolgere il servizio che oggi garantiscono ai cittadini – sottolinea il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. Poggibonsi è un ospedale che assicura un livello professionale altissimo, ricercato e apprezzato anche al di fuori della regione.  Ci opporremo e istituiremo tutti gli accorgimenti tecnici utili e necessari per il mantenimento della maternità al suo interno, così come altrove”.

“Le situazioni che riguardano i punti nascita sono anche il riflesso concreto della crisi demografica che attraversa il nostro Paese – evidenzia l’assessora alla sanità, Monia Monni – una crisi profonda, che dobbiamo avere la forza di affrontare e invertire con politiche pubbliche capaci di sostenere le famiglie, la natalità, il lavoro femminile e i servizi territoriali”. “Questo scenario – aggiunge – non può e non deve tradursi in una riduzione della qualità e dei servizi offerti dal nostro sistema sanitario regionale alle donne e alle partorienti”. “La sicurezza dei percorsi nascita, la prossimità delle cure e la qualità dell’assistenza restano per noi priorità assolute – conclude -. Per questo stiamo lavorando, insieme alla Asl Toscana Sud Est e all’Azienda ospedaliero universitaria senese a una rete integrata, sicura e qualificata, capace di valorizzare il punto nascita di Campostaggia dentro un modello organizzativo solido, in grado di garantire alle donne percorsi appropriati, accompagnamento e continuità assistenziale”.

“Mantenere la possibilità di nascere a Campostaggia, con la garanzia di una qualità alta delle prestazioni, è l’obiettivo per il quale stiamo lavorando come sindaci da oltre un anno – afferma la sindaca di Poggibonsi, Susanna Cenni – un lavoro portato avanti insieme all’azienda sanitaria e alla Regione per rafforzare la realtà di Campostaggia alla luce della qualità che esprime e anche alla luce di una percentuale di calo della nascite inferiore ad altre realtà, a conferma della sua capacità attrattiva”. “Nemmeno due mesi fa  – ricorda la sindaca – abbiamo approfondito la questione con una iniziativa pubblica di area da cui è emersa qualità e sicurezza clinica di un punto nascita proiettato nel futuro con iniziative e interventi capaci di accrescere ulteriormente know-how, servizi ed eccellenze. Così sarà”.



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