Mens Sana-Lucca, il vicesindaco Barsanti attacca la società: "Gestione della partita da velo pietoso"

Dal campo alla polemica: il dopo gara di Mens Sana-Lucca si sposta sull’accoglienza dei tifosi ospiti

Di Simona Sassetti | 11 Giugno 2026 alle 13:30

Mens Sana-Lucca, il vicesindaco Barsanti attacca la società: "Gestione della partita da velo pietoso"

Il dopo gara di Mens Sana-Basketball Club Lucca si accende anche fuori dal parquet. Al termine di gara 2, vinta dalla squadra senese al PalaEstra, Fabio Barsanti, vicesindaco di Lucca e fratello del capitano lucchese Andrea Barsanti, è intervenuto sui social con un messaggio rivolto alla squadra, ma anche con parole molto dure nei confronti della società di casa.

In apertura Barsanti ha ringraziato i giocatori lucchesi per la prova offerta a Siena: “Grazie lo stesso ragazzi. Sapevamo che vincere a Siena sarebbe stato molto difficile, la Mens Sana ha preparato una buona partita e può godere di un fattore campo rilevante, ma avete dimostrato di non mollare e domenica dovrete dare tutto”.

Poi la polemica sulla gestione della serata al PalaEstra. Il vicesindaco di Lucca ha parlato di criticità legate all’accoglienza del pubblico ospite e all’organizzazione complessiva dell’evento: “Non posso esimermi dal commentare la gestione della partita da parte della società padrona di casa, sul quale tocca stendere un velo pietoso: servizio d’ordine insufficiente e impreparato; piano parcheggi totalmente insufficiente, inefficace e pericoloso; servizi igienici da terzo mondo e totale assenza di un bar per il settore ospiti (nemmeno l’acqua)”.

Parole destinate ad alimentare il clima della vigilia in vista della sfida decisiva. La serie si sposta adesso a Lucca, dove domenica si giocherà gara 3.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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