Carceri sotto la lente a Siena e San Gimignano, la Camera Penale: "La dignità dei detenuti è difesa dello Stato di diritto"

Dal 23 al 29 settembre avvocati penalisti in astensione dalle udienze. Il 19 settembre il confronto nazionale a Firenze

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Carceri di Siena e San Gimignano sotto la lente della Camera Penale di Siena e Montepulciano. Dopo i fatti che hanno riacceso l’attenzione sulle condizioni del sistema penitenziario nel distretto della Corte d’Appello di Firenze, gli avvocati penalisti del territorio hanno avviato un’attività di monitoraggio degli istituti del circondario, mettendo al centro condizioni di vita, dignità dei detenuti e rispetto dei principi costituzionali nell’esecuzione della pena.

Il 25 e il 27 agosto la presidente della Camera Penale Michela Rossi, insieme agli avvocati Luca Perinti, referente carcere, Federica Goti e Giulia Zani, è entrata negli istituti di Siena e San Gimignano nell’ambito di “Ristretti in Agosto”, l’iniziativa promossa a livello nazionale dall’Unione delle Camere Penali Italiane.

Durante i sopralluoghi sono stati raccolti dati e informazioni sul numero delle persone detenute, sulle dimensioni delle celle, sull’utilizzo degli spazi comuni e sui progetti e le attività realizzati dentro e fuori dalle strutture.

“Vogliamo mantenere accesi i riflettori sulle condizioni di vita all’interno degli istituti – sottolinea la Giunta della Camera Penale di Siena e Montepulciano – e comprendere sempre meglio quale sia lo stato di salute delle nostre carceri”.

Un’attenzione che va oltre le condizioni materiali degli istituti e investe direttamente il significato della pena. “La questione della pena è oggi uno dei punti dolenti del nostro ordinamento – evidenzia la Giunta –. Secondo la Carta Costituzionale deve avere anche una finalità rieducativa e può essere eseguita soltanto nel rispetto dei diritti della persona e della dignità umana”.

Il confronto proseguirà venerdì 19 settembre a Firenze, dove la Camera Penale di Siena e Montepulciano parteciperà al convegno nazionale “Lo stato generale dell’esecuzione penale – Anatomia di un disastro: analisi e proposte”, organizzato dall’Unione delle Camere Penali Italiane. Al centro della giornata lo stato dell’esecuzione penale e le possibili soluzioni per garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali riconosciuti dalla Costituzione e dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Una data che precede un altro appuntamento particolarmente rilevante. Il 22 settembre è infatti prevista un’udienza davanti alla Corte Costituzionale sulla questione dei rimedi a disposizione dell’ordinamento nei casi in cui le condizioni di detenzione risultino incompatibili con il nucleo fondamentale dei diritti della persona.

La mobilitazione dei penalisti proseguirà poi dal 23 al 29 settembre, quando la Camera Penale di Siena e Montepulciano aderirà all’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale deliberata dalla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane.

Alla base dell’iniziativa anche la denuncia relativa ai fatti avvenuti nella Casa Circondariale di Perugia Capanne, dove, secondo quanto denunciato dall’Unione, si sarebbe verificata per circa sei mesi una captazione sistematica e indiscriminata di colloqui tra detenuti e almeno quindici difensori diversi da quelli indicati nel provvedimento autorizzativo.

Per la Camera Penale la battaglia sulle condizioni delle carceri non riguarda soltanto chi sta scontando una pena, ma investe direttamente i principi su cui si fonda l’ordinamento.

“Le Camere Penali sostengono da sempre la legalità costituzionale dell’esecuzione della pena – conclude la Giunta – perché garantire il rispetto dei diritti fondamentali significa difendere lo Stato di diritto”.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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