Montepulciano, Bruscello Poliziano 2026: dal 13 al 16 agosto in Piazza Grande va in scena "Francesco d'Assisi"

Omaggio per gli 800 anni dalla morte del Santo. Circa 120 “bruscellanti” sul palco

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Il Bruscello Poliziano, giunto quest’anno alla sua 87a edizione, porterà in scena sul sagrato del Duomo di Montepulciano lo spettacolo, dal titolo “Francesco d’Assisi”, nei giorni 13, 14, 15 e 16 agosto. La scelta del
titolo è legata alla ricorrenza degli 800 anni dalla morte del Santo, per la circostanza viene riproposto dalla Compagnia Popolare del Bruscello un testo già rappresentato nel 2010, che ottenne allora un grande successo di pubblico, con un record assoluto
di incassi al botteghino. L’edizione 2026 del Bruscello Poliziano è stata presentata ieri pomeriggio, presso la Vecchia Cantina, alla presenza di molti dei protagonisti della manifestazione. Tra le novità si prevede la proiezione di videoproiezioni sul sagrato
del Duomo, nate grazie alle capacità di un “bruscellante” – Matteo Benvenuti, ingegnere – che si andranno ad aggiungere alle tradizionali scenografie firmate da Franco Capitini, con immagini dei dipinti di Giotto dedicati al Santo di Assisi.

«Il Bruscello Poliziano è una delle espressioni più autentiche della nostra identità – dichiara il
Sindaco di Montepulciano, Michele Angiolini – ogni Ferragosto, generazioni diverse si ritrovano in Piazza Grande per rinnovare una tradizione che affonda le radici nella storia contadina del nostro territorio. Il titolo scelto per questa 87a edizione,
legato agli 800 anni dalla morte di San Francesco, rende ancora più significativo l’appuntamento. Ringrazio la Compagnia Popolare del Bruscello e tutti i protagonisti, tra solisti, coro e orchestra, che con il loro impegno tengono viva questa eredità».

«Raccontare storie che arrivano da un passato lontano, come la vita di San Francesco – aggiunge
Marco Giannotti, Presidente della Compagnia Popolare del Bruscello – è un modo per riscoprire le proprie radici, i valori e i legami che hanno plasmato una comunità nel tempo. Il Bruscello permette di vivere queste narrazioni e confrontarsi con l’eredità
che hanno lasciato, attraverso uno spettacolo che, seppure nel rispetto della tradizione, grazie all’energia di nuovi “bruscellanti” si propone in chiave sempre attuale».

Il testo di “Francesco d’Assisi” è di Irene Tofanini, la musica del maestro Luciano Garosi, la regia di Marco Mosconi e le coreografie di Cristina Peruzzi. Lo spettacolo è realizzato dalla Compagnia Popolare del Bruscello di Montepulciano, con la direzione
artistica di Franco Romani e la presidenza di Marco Giannotti. L’edizione 2026 è dedicata alla memoria dello storico bruscellante Woldemaro Abram.

Allo spettacolo partecipano il coro, composto da oltre 50 elementi provenienti da Montepulciano e dai paesi limitrofi, e l’orchestra: complessivamente, tra solisti, coro e orchestra, sono circa 120 i “bruscellanti” coinvolti.

Tra i solisti: Marco Banini (San Francesco), Matteo Benvenuti (San Bernardo), Irene Tofanini (Santa Chiara), Andrea Paolessi (Storpio), Claudio Bernetti (capitano di Assisi), Sabrina Dottori (madre di San Francesco), Stefano Bernardini (Bernardone, il padre)
e i compagni al seguito di Francesco, interpretati da Stefano Banini (Pietro), Paolo Parissi (Egidio), Luca Bernetti (Silvestro) e Quirino Marignetti (Leone); Mirco Cherubini è invece il Soldato. Silvia Morgia e Teresa Zazzaretta si alternano nel ruolo di
Annalisa, giovane prostituta redenta grazie all’esempio di Santa Chiara. Al debutto in Piazza Grande don Domenico Zafarana, parroco di Montepulciano, nel ruolo del Vescovo di Assisi. Tra gli interpreti, in un ruolo particolare come “la voce di San Francesco”
anche il Cardinale Arcivescovo Augusto Paolo Lojudice.

Il Bruscello, il cui nome deriva da “arboscello” (dal latino arbor, albero), è una tradizionale forma di teatro popolare. Da oltre ottanta anni rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’estate poliziana, con lo spettacolo che ogni Ferragosto
anima Piazza Grande, sul sagrato della Cattedrale.

 



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