Montepulciano, il prestito dalla biblioteca continua alla libreria “Centofiori”

Confermata l’idea dei “pacchi a sorpresa” dalla biblioteca

La Biblioteca comunale di Montepulciano non si ferma. L’istituzione intitolata a Piero Calamandrei, dopo aver messo in atto modalità di prestito dei libri in linea con le disposizioni per la “zona arancione”, ha individuato nuove forme di servizio per l’utenza, rispettose anche della “zona rossa”.

Per effetto dell’ordinanza del 13 novembre del Ministro Speranza, la biblioteca ha dovuto sospendere il prestito su prenotazione presso la propria sede di Piazza Grande, non più raggiungibile dall’utenza, neanche con un’autodichiarazione.

Ma la struttura ha ovviato alla limitazione, concludendo rapidamente un accordo con la libreria Centofiori di Montepulciano, a sua volta un’istituzione sul fronte commerciale (ma non solo), che ne è diventata una sorta di “terminale” sul territorio.

Per ottenere un libro in prestito si può così scrivere una mail all’indirizzo [email protected] o inviare un messaggio watsapp al 339 2915274. Questi sono i due mezzi di comunicazione preferibili, si può anche chiamare il numero 0578 716876 (da martedì a venerdì, ore 10.30-13.00 e 14.00-18.00; sabato ore 10.00-13.00 e 15.00-17.00) per chiarimenti e conferme.

La biblioteca predispone il pacco contenente i libri e li consegna alla “Centofiori”, situata in Viale Calamandrei 13, presso la quale l’utente può ritirarli; il tutto nell’arco di 24, massimo 36 ore.

Si possono prestare in unica soluzione fino a quattro opere della Sezione adulti e fino a otto della Sezione bambini e ragazzi. Il prestito dura trenta giorni, rinnovabile se non ci sono altre richieste, tramite comunicazione ai riferimenti indicati. Rimane attivo (e viene effettuato con la stessa modalità) anche il prestito interbibliotecario, ovviamente con le Biblioteche che stanno continuando a lavorare e che lo effettuano.

Se la formula del “prestito decentrato” è stata attuata prendendo esempio da altri Istituti documentari, come la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, alla biblioteca di Montepulciano rimane la primogenitura di un’altra iniziativa che ha subito riscosso un grande successo e cioè quella del “pacco a sorpresa”.

L’utente che, per il prestito, non indica un titolo e non compie quindi una scelta precisa, può infatti affidarsi – facendone richiesta – all’intuito ed alla creatività dello staff di bibliotecarie e bibliotecari che confeziona la busta secondo le proprie preferenze e conoscenze. I pacchi con i libri vengono anche impreziositi con disegni, collage e altre soluzioni grafiche che li rendono veramente personalizzati.

Un vero trionfo, dunque, della passione per la lettura che, nei mesi di emergenza, si sta rivelando una fonte preziosa (e sempre più diffusa) di necessario benessere.