Mps, Intesa alza l'offerta e avverte Siena: con il piano Lovaglio l'Opas sarà inefficace

Intesa rilancia sull'Opas e annuncia ulteriori iniziative concrete a favore di Siena e della Toscana, mentre avverte che con il via libera al piano Lovaglio l'offerta diventerebbe inefficace

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Intesa Sanpaolo alza la posta su Monte dei Paschi di Siena e lancia un messaggio diretto a Siena sul piano strategico messo a punto dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio. Al termine del consiglio di amministrazione straordinario, la banca guidata da Carlo Messina ha annunciato un incremento di 25 centesimi per azione della componente in denaro della propria Opas su Mps. In caso di adesione totalitaria, il controvalore complessivo dell’offerta sarà pari a 31,4 miliardi di euro, di cui 27,6 miliardi in azioni e 3,8 miliardi in contanti.

Ma è soprattutto sul piano Lovaglio che arriva l’affondo di Intesa. La banca ha fatto sapere che, se l’assemblea di Mps dovesse approvare una o entrambe le Ops annunciate dalla banca senese, e i relativi aumenti di capitale, oppure la riduzione volontaria del capitale sociale funzionale alla distribuzione straordinaria, non rinuncerà alle condizioni di efficacia della propria Opas e “invocherà il loro mancato avveramento”. Di conseguenza, sottolinea Intesa, l’offerta pubblica di acquisto e scambio “diverrà definitivamente inefficace”.

Il riferimento è al progetto presentato da Lovaglio per Mps, con le operazioni su Banco Bpm e Banca Generali, che Intesa giudica negativamente. Secondo Ca’ de Sass, il piano non offre “alcun premio, ma è a sconto per gli azionisti delle società target e configura una struttura complessa caratterizzata da elementi di incertezza, sinergie sfidanti e rischi di esecuzione”.

Di contro, Intesa sostiene che la propria Opas sia in grado di generare “valore significativo, immediato e sostenibile per gli azionisti di Mps e valorizza Siena”.

Il rapporto di cambio annunciato da Intesa lo scorso giugno verrà inoltre “adeguato nel caso di distribuzione dell’acconto sul dividendo 2026” da parte di Intesa Sanpaolo.

Nel confronto aperto sul futuro della banca senese, Intesa prova infine a giocare anche la carta del territorio. Al termine del Cda, il gruppo ha annunciato che “affiancherà ulteriori iniziative concrete a favore di Siena e della Toscana”.

La nuova mossa di Intesa arriva quindi con un doppio messaggio: da una parte l’aumento del corrispettivo cash dell’Opas, dall’altra l’avvertimento che l’eventuale via libera dell’assemblea Mps al piano Lovaglio potrebbe far venir meno le condizioni dell’offerta e renderla definitivamente inefficace. La partita sul futuro di Mps entra così in una fase ancora più delicata.

Cristian Lamorte

Giornalista dal 2006 ama il suo mestiere perché gli consente di alzarsi ogni mattina senza sapere cosa farà del resto del giorno. Ama le storie, quelle da leggere e quelle da raccontare. Detesta chi guarda invece che osservare, predilige un ricco silenzio ad un povero sproloquio. Nel tempo libero si dedica ai libri e al cammino, in un costante passo dopo passo lungo la linea sottile tra ragione e follia. La stessa linea che lo spinge a ricercare ogni giorno, dopo essersi svegliato, una nuova pagina da scrivere.



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