Bilancio regionale, arriva la parifica della Corte dei Conti, ma Tucci attacca: "Giani festeggia, ma la Toscana è ferma tra sanità e debiti"

Tucci: (FdI): "Sanità e debito assorbono ogni margine di manovra. La maggioranza sottovaluta la crisi economica e industriale che sta attraversando la regione"

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La parifica del rendiconto 2025 della Regione Toscana da parte della Corte dei Conti non basta a rassicurare l’opposizione. Se il presidente della Regione Eugenio Giani ha accolto con soddisfazione il via libera della magistratura contabile ai conti toscani, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Enrico Tucci invita a guardare oltre il giudizio formale e a concentrarsi sulle criticità evidenziate nella relazione dei magistrati. Secondo l’esponente del centrodestra, infatti, le osservazioni contenute nel documento della Corte dei Conti rappresentano un campanello d’allarme che la politica regionale non dovrebbe ignorare.

“La Corte dei Conti ha fatto il bilancio parificato della Regione Toscana e Giani è felice perché il bilancio è stato certificato – afferma Tucci -, ma quelle che vengono definite piccole osservazioni sono in realtà osservazioni pesantissime. Noi spendiamo tantissimo per la sanità e non possiamo andare molto oltre. Nel contempo abbiamo esaurito la nostra capacità di indebitamento“, sostiene Tucci, richiamando uno dei punti evidenziati dalla Corte dei Conti nella relazione che accompagna la parifica del rendiconto.

Per Fratelli d’Italia il problema assume una rilevanza ancora maggiore alla luce del contesto economico. Tucci collega infatti le osservazioni della magistratura contabile alle recenti analisi sull’andamento dell’economia regionale: “Siamo in un momento storico in cui Banca d’Italia prima e Irpet poi hanno dovuto ammettere che l’economia toscana è in una fase, se non di recessione, certamente di crisi dovute alla deindustrializzazione”.

L’altro grande tema riguarda la sanità, che continua ad assorbire una quota crescente delle risorse regionali. Pur riconoscendo la centralità del sistema sanitario e la tradizione di eccellenza della Toscana, il consigliere di Fratelli d’Italia invita a riflettere sulla sostenibilità futura del modello: “La sanità toscana è sempre stata tra le migliori d’Italia e giustamente si continua a investire, ma dobbiamo iniziare a ragionare su scenari diversi – afferma il consigliere regionale -. Il Governo sta mettendo sulla sanità risorse mai raggiunte prima, ma dobbiamo chiederci cosa accadrebbe se in futuro il Fondo Sanitario Nazionale non aumentasse o addirittura diminuisse”.

Per il consigliere regionale si tratta di una riflessione che la Toscana dovrebbe affrontare fin da ora, anche viste la condizione geopolitica internazionale: “Abbiamo due guerre a poche ore di volo dall’Italia e nessuno può escludere cambiamenti nelle priorità della spesa pubblica, dovremmo attrezzarci e prepararci a ogni scenario, ma non vedo questa consapevolezza. E questo è un problema enorme perché alla fine a pagare saranno tutti i cittadini toscani”.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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