Musei senesi, il calendario delle riaperture

Con il ritorno della Toscana in “zona gialla”, riaprono finalmente anche i musei delle terre di Siena. 2 maggio il primo appuntamento di un calendario realizzato con il CAI - sezione di Siena: si tratta di percorsi di trekking nel territorio e visita ai musei senesi.

Con il ritorno della Toscana in “zona gialla”, riaprono finalmente anche i musei delle terre di Siena. Già da questa settimana, alcuni dei musei che afferiscono a Fondazione Musei Senesi saranno pronti ad accogliere i visitatori nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza (ma tutti gli altri, piano piano, si aggiungeranno).

Ecco le riaperture già previste:

Asciano, Museo Palazzo Corboli: dal 28 aprile, da mercoledì a domenica con orario 10-13 e 15-19, sabato e domenica solo su prenotazione ([email protected]).

Asciano, Museo Cassioli: dal 1 maggio, solo sabato domenica e festivi, con orario 10-13 e 15-19; nel fine settimana prenotazione obbligatoria ([email protected]).

Buonconvento, Museo d’Arte Sacra della Val d’Arbia e Museo della Mezzadria: dal 1 maggio, con orario 9-13 (martedì, mercoledì e venerdì), con apertura anche pomeridiana 17-19 sabato e domenica; nel fine settimana prenotazione obbligatoria ([email protected]).

Castelnuovo Berardenga, Museo del Paesaggio: dal 4 maggio, dal martedì al venerdì con orario 10-13 (venerdì anche 16-19); per prenotazioni [email protected].

Cetona, Parco Archeologico e Naturalistico e Archeodromo di Belverde: dal 1 maggio, solo sabato e domenica, prefestivi e festivi, con orario 10-13 e 15-18 (su prenotazione [email protected]; [email protected]).

Chianciano Terme, Museo Civico Archeologico: dal 30 aprile, tutti i giorni con orario 10-13 e 16-19 (prenotazione consigliata [email protected]).

Montepulciano, Museo Civico Pinacoteca Crociani: dal 3 maggio, tutti i giorni tranne martedì, orario 10-19; sabato e domenica solo su prenotazione ([email protected]).

Monteriggioni, Camminamenti sulle mura e “Monteriggioni in Arme”: sabato 1 e domenica 2 maggio dalle 9,30-13 e 14-19,30 solo su prenotazione ([email protected] – 0577 304834).

Murlo, Museo Archeologico: da martedì a domenica, con orario 10-13,30 e 15-19; nel fine settimana prenotazione obbligatoria ([email protected] – 0577 814099).

Poggibonsi, Archeodromo: dal 2 maggio, solo la domenica con orario 15,30-19.

Siena, Museo dell’Antartide: dal lunedì al venerdì 9-13; martedì e giovedì anche 15-17 (prenotazione necessaria: [email protected] oppure 0577233793).

Nei mesi passati, i musei senesi hanno lavorato per dotarsi di quanto necessario per riaprire i battenti e accogliere i visitatori in totale serenità e in completa sicurezza: resta, ovviamente, il divieto assoluto di assembramento, l’obbligo di indossare la mascherina e rispettare le norme di sicurezza e, in molti casi, la prenotazione obbligatoria. Per evitare inconvenienti, è sempre consigliabile verificare gli orari prima di recarsi alla biglietteria.
 

Una nuova collaborazione –  In occasione delle riaperture, inoltre, parte finalmente la collaborazione di Fondazione Musei Senesi con il CAI (Club Alpino Italiano), sezione di Siena: si tratta di un calendario di appuntamenti di trekking che attraversa alcuni musei delle terre di Siena, coniugando così la passione per le attività sportive e all’aria aperta con la scoperta del patrimonio culturale e del territorio. L’iniziativa “Camminando per musei” nasce dall’entusiasmo di Riccardo Soldati, presidente del CAI Siena, e di Rossella Paionni, guida turistica e socio attivo del CAI Siena, che da subito hanno incontrato il favore della Fondazione Musei Senesi: i primi appuntamenti, purtroppo, sono stati annullati a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza Covid, ma adesso è finalmente giunto il momento di iniziare e programmare il calendario per i prossimi mesi.

Domenica 2 maggio, dunque, saranno protagoniste dell’escursione la Val di Chiana e le Crete Senesi: il primo appuntamento, infatti, ci porta tra i boschi di Trequanda e alla scoperta del Museo della Terracotta di Petroio, dove sarà possibile assistere a una dimostrazione del concaio, vero “custode” della memoria e della tradizione artigiana di questo territorio. La visita – riservata ai soci iscritti al CAI – sarà ovviamente effettuata secondo tutte le norme di sicurezza e i protocolli anti-contagio.