Un dialogo tra arti che prende forma nei luoghi della cultura. È la collaborazione tra il Liceo Musicale “Piccolomini” e i Musei Nazionali di Siena, che dà vita a due appuntamenti speciali tra aprile e maggio, portando la musica dentro spazi di grande valore storico e artistico.
Un progetto che si inserisce nel più ampio calendario primaverile del liceo e che rafforza una sinergia già consolidata nel tempo. “Già dalla prossima settimana iniziamo una collaborazione molto importante con i Musei Nazionali senesi e con la Pinacoteca Nazionale di Siena – spiega Silvia Tosi, collaboratrice del dirigente scolastico e referente del Liceo Musicale –, con la quale collaboriamo da tempo per progetti di formazione lavoro e altro”.
Due gli eventi in programma, entrambi pensati come esperienze immersive tra musica e patrimonio. Il primo appuntamento è fissato per il 22 aprile alla Chiesa del Santuccio, dove gli studenti saranno protagonisti di un concerto che unirà musica d’insieme e coralità. “I nostri ragazzi suoneranno un quintetto di Vivaldi, i ragazzi di archi, e anche il coro canterà a cappella”, sottolinea Tosi.
Un luogo particolarmente significativo, come evidenzia Elisa Bruttini, funzionaria storica dell’arte dei Musei Nazionali di Siena: “Ci sarà un concerto degli alunni dell’Istituto Musicale alla Chiesa del Santuccio, che è uno spazio unico già versato alla musica. Tutta la decorazione ci ricorda la grande passione che avevano anche le suore del convento proprio per la musica”.

Il secondo appuntamento sarà invece mercoledì 28 maggio alle ore 17, con un’apertura straordinaria di Villa Brandi, sulle colline di Vignano. Qui la musica accompagnerà un vero e proprio percorso tra le sale e il giardino della residenza appartenuta a Cesare Brandi, per un’iniziativa che punta a restituire al pubblico la vocazione culturale del luogo.
“Villa Brandi è stata una casa dove la musica si faceva – ricorda Bruttini – la madre di Cesare Brandi era una pianista, il fratello cantava. È un piccolo regalo quello che proviamo a fare insieme, riportare la musica attraverso i giovani in un’esperienza dal vivo che attraverserà le sale e il giardino”.

Due appuntamenti che rappresentano un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni culturali e mondo della scuola, nel segno della contaminazione tra linguaggi artistici.
“Progetti di questo tipo vedono la possibilità di mettere insieme le istituzioni per far crescere i ragazzi e l’amore per la musica come per le arti”, conclude Bruttini.
Un invito, dunque, a vivere la musica non solo come spettacolo, ma come esperienza capace di valorizzare e reinterpretare i luoghi della storia e dell’arte senese.