Omicidio Sinalunga, fermato il presunto assassino: indagini su un 45enne sardo

Probabile regolamento di conti, non esclusa la pista della vendetta personale

Sarebbe stato identificato il possibile assassino del giovane albanese a Sinalunga alta. I carabinieri, dopo aver fatto scattare nella notte la caccia all’uomo hanno fermato in una casa a 50 metri dalla scena del crimine un 45enne sardo, residente nell’Aretino. Dalle indagini sempre in corso, l’uomo arrivato di fronte alla casa nei pressi della piazza teatro del fatto di sangue, una volta visto scendere il 22enne, in paese per una serata tra amici, ha sparato a bruciapelo, per poi scappare.

I militari dell’Arma hanno recuperato anche l’arma del delitto, e stanno ora predisponendo tutti gli esami per accertare che si tratti della persona che realmente ha fatto fuoco, tra cui il guanto di paraffina e le varie analisi delle impronte. Altri indizi che lo collegherebbero all’omicidio sono piuttosto concreti, tra cui alcune sue macchie di sangue trovate a terra. Sul movente si battono sempre diverse piste: la principale è il regolamento di conti, legato a qualche traffico di stupefacenti, ma emerge prepotente la possibilitá di una vendetta personale.

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