Palestra Stadio, 55 anni di storia. L'Associazione: "Pronti a investire per salvarla senza pesare sul Comune"

Dopo il dibattito sul PalaOrlandi, la storica realtà che "vive" sotto la gradinata del Franchi propone un piano d'investimento proprio: "No a proroghe brevi, serve visione"

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“In relazione alle recenti vicende sull’acquisto del PalaOrlandi da parte del Comune ed alla successiva decisione che ha portato quest’ultimo allo scorporo della voce di spesa dal DUP, intendiamo intervenire per offrire un contributo costruttivo alla valorizzazione e alla gestione del patrimonio cittadino”.

Comincia così la nota dell’ASD Pesistica e Cultura Fisica Siena che, inserendosi nel dibattito generato dalla questione PalaOrlandi, propone un piano d’investimento proprio per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico dei locali allo Stadio Artemio Franchi.

“Come Associazione  – prosegue la nota – non intendiamo né alimentare polemiche né influenzare le decisioni che la politica ha il dovere di prendere autonomamente nell’interesse del bene collettivo, anzi crediamo fortemente che uno dei ruoli delle Associazioni Sportive dovrebbe essere quello di supportare le amministrazioni locali nell’ottica di migliorare costantemente i propri servizi, per tutelare la promozione della salute e dello sport.

In questo contesto la nostra Associazione rivendica il ruolo ed il percorso svolto negli ultimi anni per trovare una via condivisa per poter investire direttamente parte delle nostre risorse nella ristrutturazione, miglioramento ed efficientamento energetico dei locali nei quali svolgiamo le nostre attività, sotto la gradinata dello Stadio Artemio Franchi. Operazioni che andrebbero ad armonizzarsi con quelle esterne previste sempre per la gradinata.

Condividiamo completamente le parole del Sindaco Fabio quando dice che un immobile non è soltanto mura e cemento, ma un insieme di persone che condividono i medesimi valori, per questo quando si parla della “Palestra Stadio” non vediamo solo un locale sotto una gradinata, ma un luogo che da 55 anni (seconda palestra più antica d’Italia) promuove lo sport aiutando generazioni di giovani e non a diventare la miglior versione di se stessi sia sportivamente che nella vita.

L’Associazione auspica quindi che l’attenzione verso l’impiantistica sportiva, riaccesasi sia nell’opinione pubblica che in Consiglio Comunale, possa proseguire valorizzando tutte le eccellenze storiche del territorio premiando in particolare quei progetti di collaborazione virtuosi e sostenibili per le casse pubbliche come il nostro che, nel complesso contesto del Rastrello, rappresentano l’unica soluzione lungimirante per il prosieguo della nostra storia, e che scongiurano soluzioni precarie ed inappropriate, come proroghe di corto respiro, che finirebbero per compromettere la programmazione delle attività e la sopravvivenza stessa di una realtà al servizio della comunità”.

 



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