Palii controversi, i precedenti: dalla Madonna in carrozzina di Fromanger ai “simboli fallici” di Mimmo Paladino

Due noti precedenti tra il 1989 e il 1993

Il caso odierno del rifiuto della benedizione del Drappellone di Charles Szymkowic sta facendo discutere un’intera città: “Non rispecchia i canoni della tradizionale raffigurazione mariana” la giustificazione dell’Arcivescovo Buoncristiani. Ma non è la prima volta che un cencio scandalizza  Curia senese: due i precedenti più noti.

Il caso più famoso risale al 1989, quando l’ artista francese Gerard Fromanger dipinse una Madonna che spingeva una carrozzina con dentro il Bambin Gesù, raffigurata addirittura a testa in giù, capovolta come le dame di cuori delle carte da gioco.Un drappellone che fece sobbalzare tutti i correttori delle Contrade. E nel 1993 il Palio dipinto da Mimmo Paladino e vinto dalla contrada del Drago raffigurava un volto femminile con accanto dei segni che i prelati definirono “uno scarabocchio erotico”, da alcuni letti addirittura come un simbolo fallico.

C’è infatti un rituale ben preciso contenuto in un libro chiamato benedizionale. Il cencio viene benedetto perché è un’immagine sacra che rappresenta la Madonna. Questa la formula, al fine della benedizione, che va rispettata: “Siamo riuniti nella gioia, fratelli e sorelle carissimi, nel momento in cui viene esposta alla pubblica venerazione l’immagine di santa Maria venerata sotto il titolo di…Questa immagine sta a significare quanto forte e vitale sia il vincolo che unisce la beata Vergine al Cristo e alla Chiesa. Maria infatti è la santa Madre del Verbo fatto uomo, icona del Dio invisibile; ed è essa stessa immagine, tipo, modello della Chiesa: immagine, nella quale la Chiesa contempla con gioia il pieno compimento di ciò che desidera e spera di essere; il tipo, in cui riconosce la via e la norma per una perfetta unione con Cristo; il modello a cui la Sposa di Cristo ispira per l’adempimento della missione apostolica. Con animo devoto e filiale partecipiamo insieme a questo sacro rito”.