Il Palio dell’Assunta ha regalato a Duccio Cottini, capitano dell’Oca, qualche perplessità. A Carriera conclusa, Cottini analizza quanto accaduto, a partire dal successo del Nicchio con Anda e Bola e Giovanni Atzeni detto Tittia. “Sicuramente erano i grandi favoriti. Durante la dinamica della mossa personalmente ho avuto qualche perplessità, perché si era messa in una maniera particolare. Tutto sommato, però, si è confermato il valore sia del cavallo che del fantino e anche del lavoro che, secondo me, c’è stato dietro nell’impostazione del Palio”.
Uno dei temi destinati a far discutere riguarda proprio quanto accaduto tra i canapi. Più volte il mossiere ha richiamato l’Oca e Cottini non nasconde di aver percepito un’attenzione particolarmente forte nei confronti della propria Contrada. “Onestamente ho trovato una tensione un po’ eccessiva. È vero che il cavallo si appoggiava a quelli sottostanti, però la dinamica maturava anche per il fatto che un paio di Contrade tendevano a sfilarsi e quindi a lasciare posto”.
Su Michel Putzu: “Credo sia stato evidente che l’obiettivo primario del nostro fantino non fosse quello di raggiungere l’avversaria, ma di impostare una dinamica di mossa in appoggio sulla parte bassa. Faremo le valutazioni del caso, però ripeto: l’attenzione nei nostri confronti mi è sembrata un pelino eccessiva”.
Anche l’ordine ai canapi ha contribuito ad aumentare la tensione. “La dinamica dei posti alla mossa l’ha un po’ avvantaggiata e ha aumentato il nostro livello di preoccupazione, perché alcune accoppiate non erano in una situazione particolarmente efficace per potersi esprimere”.
Poi il giudizio su Michel Putzu, promosso dal capitano nonostante una situazione tutt’altro che semplice.
“Ha fatto un buon lavoro, dal mio punto di vista, sia a livello di lucidità che di presenza. Questa eccessiva vicinanza all’avversaria si è costruita per una serie di contingenze e non era l’obiettivo primario. C’era sicuramente un’ottica di attenzione, ma non posso addebitarla a lui. Sia io che la Contrada siamo soddisfatti. È sempre un fantino al secondo Palio e ha saputo gestire una situazione per niente facile in maniera più che soddisfacente”.
Infine il tema mossiere, inevitabilmente al centro del dibattito dopo la Carriera. Cottini, però, evita giudizi definitivi.
“Non ho ancora avuto modo di rivedere il frame della mossa, compresa quella annullata, e non saprei dire se potesse essere valida oppure no. L’ho già detto a luglio: le reazioni di pancia a volte vanno un attimino controllate”.
Una riflessione che si chiude con un invito alla prudenza: “È comunque un mossiere che ci garantisce prontezza e sicurezza nello sgancio e nella gestione. Ogni situazione si presenta in maniera singolare e distinta dalle altre. Valutiamo con calma: non mi farei prendere dalla frenesia del “mossiere sì, mossiere no”.