Palio di Siena, Maggi (Chiocciola): "Tittia? Farò di tutto per tenerlo dalla nostra parte"

Sulla mossa e sul mossiere rimanda il giudizio: "Ne parleremo più avanti, a caldo preferisco non esprimermi"

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La Carriera dell’Assunta è appena terminata, ma uno dei pensieri di Alessandro Maggi, capitano della Chiocciola, ha un nome e un cognome: Giovanni Atzeni detto Tittia, protagonista della vittoria del Nicchio con Anda e Bola. “Complimenti a Giovanni, che è stato magnifico in tutti i suoi momenti di Palio Si cercherà in tutti i modi, io in prima persona, di tenerlo dalla nostra parte”, afferma Maggi . Alla provocazione su qualcosa che potrebbe già “bollire in pentola”, però, il capitano scherza: “Per ora bolle poco, dai”.

Prima del futuro c’è però un Palio appena concluso da analizzare. Uno dei momenti sui quali Maggi torna è la seconda mossa, quando la Chiocciola era riuscita a uscire molto bene.

“Ci ho pensato. Devo riguardarla un po’, anche per capire se fosse entrata la rincorsa o meno. In quel momento eravamo entrati tra i primi, ma era uscito bene anche il Nicchio, quindi non credo che le differenze fossero enormi”.

Una mossa particolarmente complessa anche per la pressione che si era creata nella parte bassa del canape. Una posizione spesso considerata favorevole, ma che questa volta presentava diverse insidie.

“C’era pressione perché c’era la Lupa allo steccato. Sembrava che l’avversaria venisse a cercarla continuamente. A un certo punto anche la Selva stava spingendo un po’ verso il basso. Sono attimi nella concentrazione della mossa che francamente si possono anche capire, però a volte si può fare anche di meglio”.

Maggi condivide poi almeno in parte la riflessione del capitano del Nicchio Fabio Giustarini sul clima creatosi intorno alla gestione della mossa e sulle continue richieste rivolte al mossiere.

“Ne ha parlato anche sul palco e devo dire che tutto sommato non ha torto, anzi, ha il mio appoggio”.

Proprio il mossiere sarà inevitabilmente uno dei temi più discussi dopo la Carriera di agosto. Ma su questo punto Maggi sceglie di non pronunciare sentenze nell’immediatezza.

“Ne parleremo più avanti. A caldo così preferisco non esprimere il mio giudizio”.



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