Palio di Siena, il priore Losi: "Ho pensato a tutti quelli che in 28 anni non hanno visto vincere il Nicchio"

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Ventotto anni di astinenza, la vittoria della rivale lo scorso anno, la cuffia che è arrivata. Sono stati anni difficili per il Nicchio che ora però può sfogare tutta la sua gioia.

“Momenti difficili ci sono sempre, fanno parte del Palio e della vita, noi dirigenti non possiamo evitarli, possiamo cercare di incanalare le energie nella strada giusta – dice il Priore dei Pispini Davide Losi -. La contrada alla fine è sempre riuscita a trovare delle soluzioni e ha reagito alla grande. In questi anni abbiamo sempre messo un mattoncino per arrivare a questo punto. E alla fine è arrivato.

Nel Palio non ci sono inimicizie, ci sono rivalità – prosegue Losi -. La nostra rivale aveva vinto un Palio importante, noi abbiamo trovato la nostra strada, il destino ha voluto che lo abbiamo fatto con lo stesso cavallo, però è importante anche rasserenare questo concetto di rivalità.

La dedica? “Il Priore non può dedicare il Palio, perchè il Palio è della contrada, di tutti i contradaioli, di quelli che si danno da fare, di quelli che lo vivono da lontano perchè non possono fare altrimenti. Di tutti quelli che in questi 28 anni non lo hanno visto rivincere, perchè sono tanti 28 anni. E’ a loro che ho pensato quando ho visto il blu primo al bandierino”.



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