“È riuscito a gestire una mossa difficile, praticamente impossibile. È riuscito a tessere una tela nella quale poi, alla fine, tutti quanti sono rimasti prigionieri”. È l’immagine scelta da Giuseppe Incastrone per raccontare la straordinaria prestazione di Giovanni Atzeni detto Tittia nel Palio dell’Assunta.
Ma prima del racconto tecnico c’è l’emozione.
“È una soddisfazione enorme, veramente una gioia indescrivibile, perché rientrare e trovare una Contrada che non vince da 28 anni, unita, compatta, gioiosa, che mi ha accolto in maniera meravigliosa, come un amico e come un fratello, per me è veramente una gioia enorme”.
Incastrone ridimensiona il proprio ruolo e distribuisce i meriti tra tutti i protagonisti di un successo atteso per quasi tre decenni.
“Io ho dato soltanto una mano. Qui c’è una grande Contrada, c’è una grande stalla, c’è un grande cavallo e c’è un grande fantino. Anzi, metterei il fantino al primo posto”.
Ed è proprio su Tittia che arriva il giudizio più netto. “Partire da quella posizione, con i cavalli più difficili da contrastare e con la Torre sotto, voleva dire poter perdere il Palio. La nona posizione sicuramente non ti agevola. Però lui è riuscito in una manovra meravigliosa. Ho visto che piano piano è riuscito a sistemare tutte le cose in ordine”.
Parole di enorme apprezzamento anche per Anda e Bola, rimasto impeccabile nonostante i due giorni supplementari di attesa e una mossa estenuante.
“È un gran cavallo, allenato da professionisti, in grado di sopportare qualsiasi tipo di stress e di fatica. È stato tranquillissimo, bravissimo, non ci ha dato nessun tipo di problema. Come avete visto, i due giorni non hanno influito per niente sulla sua prestazione: è stato veramente fantastico”.
Poi Incastrone torna ancora sul fantino: “Tittia è stato meraviglioso, meraviglioso, veramente meraviglioso”.
E dentro una vittoria già carica di significati c’è anche una curiosa coincidenza familiare. “Ho vinto il primo Palio nella Tartuca nel 1991 e la mia prima figlia Camilla era nata nel 1990. Il secondo l’ho vinto nella Tartuca nel 1994 e Valeria era nata nel 1993. Brando, mio nipote, è nato il 18 agosto del 2025”. Esattamente un anno dopo, il 18 agosto 2026, è arrivata un’altra vittoria da consegnare ai ricordi di famiglia.