Palio, le disposizioni per l’accesso al Cortile del Podestà

Firmata l'ordinanza dal Sindaco Nicoletta Fabio

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Durante lo svolgimento delle prove regolamentate del Palio del 2 luglio 2026 sarà consentito l’accesso al Cortile del Podestà a un numero massimo di due persone per ogni cavallo oltre il fantino, nonché ad una persona per Contrada partecipante al Palio; inoltre, durante lo svolgimento della valutazione medico veterinaria, per le prove regolamentate e per la Tratta, sarà consentito l’accesso all’interno del Cortile del Podestà a un numero massimo di una persona per cavallo.

Sono le disposizioni contenute in un’ordinanza firmata oggi, giovedì 25 giugno, dal Sindaco Nicoletta Fabio, in cui si aggiunge anche che durante lo svolgimento delle operazioni propedeutiche alla Tratta l’accesso alla Corte del Podestà “è consentito al solo personale medico veterinario, alla Polizia Locale, al personale dell’Asl, delle forze dell’ordine, del Comune di Siena in servizio e a numero di due persone per ogni cavallo oltre i fantini” e che “durante le prove e il Palio sia consentito l’accesso al Cortile del Podestà esclusivamente al personale di cui all’articolo 55 del Regolamento per il Palio”.

Il provvedimento è stato adottato per regolamentare l’accesso e la permanenza nel Cortile del Podestà, nonché per consentire alla Commissione veterinaria di effettuare le valutazioni medico veterinarie ritenute necessarie.

Sempre oggi, giovedì 25 giugno, è stata emanata l’ordinanza sindacale “Disposizioni atte ad assicurare il corretto e tempestivo movimento da e verso Piazza del Campo dei cavalli e dei popoli delle Contrade in occasione del Palio di luglio 2026”. In particolare si ordina che “in occasione del passaggio dei barberi e dei rispettivi popoli nel tragitto compreso tra la stalla e il Campo e successivo percorso di rientro”, si debbono rimuovere gli arredi “rendendo libero il suolo pubblico concesso, così come previsto da apposita ordinanza Palio numero 619 del 2026 emessa dal Comando di Polizia Locale in data 13 giugno 2026”. “Il disattendere le disposizioni – si legge – comporta un rallentamento nei movimenti dei cavalli e dei popoli delle Contrade, con il potenziale rischio di compromettere il regolare svolgimento di alcune fasi del Palio nonché di ostacolo alla viabilità e in particolare ai mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza”.



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