Pista di Sant’Andrea, la protesta dei residenti: “Vogliamo che la tensostruttura venga spostata”

I residenti della zona, riuniti in un comitato, chiedono maggior chiarezza sulla vicenda e ribadiscono la loro volontà di vedere la pista libera dalla tensostruttura

Continua il dibattito sulla pista polivalente di Sant’Andrea a Montecchio. Dopo l’interrogazione del consigliere del Gruppo Misto, Davide Ciacci durante la seduta del consiglio comunale dello scorso 30 settembre, e la conseguente risposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Sportelli, LEGGI QUI, arriva oggi la risposta del comitato “Il nostro campino” composto dai residenti della zona.

“La mattina del 28 agosto 2019 a Sant’Andrea a Montecchio iniziava, senza alcun preavviso se non un anonimo cartello, la costruzione di quella che, terminata due giorni dopo, appariva come una tensostruttura di 1500 metri quadri. Come ormai noto tale struttura veniva realizzata a seguito di un Patto di Collaborazione stipulato tra il Comune di Siena e la Siena Roller Team che dal 9 settembre ha già avviato la sua attività di pattinaggio artistico su rotelle, pubblicizzata sin dal 5 agosto attraverso una locandina pubblicata sul loro account Facebook.
Dal 3 settembre i cittadini residenti a Sant’Andrea riuniti nel Comitato “Il Nostro Campino” attendono spiegazioni e delucidazioni in merito a questa vicenda che ancora oggi appare poco chiara per le procedure scelte e le modalità di realizzazione.
Purtroppo neanche l’intervento dell’assessore in risposta all’interrogazione del Consigliere Ciacci durante il Consiglio Comunale del 30 settembre ha contribuito a fare chiarezza:
– non è stato spiegato perché, a dispetto di una legge regionale, il Comune abbia assecondato la richiesta di una società privata circa la proposta di un patto di collaborazione quando la norma prevede l’adozione di una diversa procedura ad evidenza pubblica;
– non è stato spiegato perché non sia stata eseguita la pubblicità nelle forme prescritte dal Regolamento Comunale del 2014 che disciplina l’istituto del patto di collaborazione;
– non appare condivisibile neanche la tesi della temporaneità della struttura e dell’attività in essa svolta dato che il patto è stato siglato per la considerevole durata di due anni, peraltro rinnovabili di due in due;
– ma ciò che più conta, nulla è stato detto circa l’opportunità di inserire una simile attività sportiva in un contesto esclusivamente residenziale quale quello di Sant’Andrea a Montecchio.
Peraltro le severe prescrizioni di fruizione pubblica della struttura previste nel patto si limitano a consentirne l’utilizzo tutte le mattine dal lunedì al venerdì quando i bambini sono a scuola e il sabato e la domenica sempre però previa richiesta ai titolari dell’attività e con qualcuno che faccia da guardiano: come se i bambini potessero e dovessero programmare in anticipo le loro attività ludiche!
Aspettiamo ormai da tempo risposte precise che ad oggi nessuno ha saputo fornirci e per questo motivo ribadiamo ancora una volta che il Comitato continuerà con forza a gridare, sempre con più vigore, le ragioni della sua protesta civile, impegnandosi affinché la tensostruttura che occupa la pista polivalente venga spostata in un luogo più adeguato e il campino restituito alla comunità”.

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