Polizia dell’Italia liberale italiana prima della Grande Guerra: Presentazione del libro

All’Università di Siena presentazione del libro curato dal Professor Nicola Labanca e il dott. Michele Di Giorgio

Grande partecipazione questa mattina per la presentazione del libro curato dal Professor Nicola Labanca e dal dott. Michele Di Giorgio dell’Università di Siena, in collaborazione con l’Ufficio Storico della Polizia di StatoUna cultura professionale per la polizia dell’Italia liberale – antologia del Manuale del funzionario di sicurezza pubblica e di polizia giudiziaria”.

All’evento, che si è svolto a Siena presso il Salone d’Onore della Caserma Piave, alla presenza del Prefetto di Siena Armando Gradone, degli altri rappresentanti delle Forze e Corpi di Polizia locali e alle autorità di altre provincie della Toscana, oltre a numerosi funzionari di polizia, hanno partecipato il Prefetto Filippo Dispenza, Direttore Centrale degli affari generali della Polizia di Stato, il Questore di Siena Maurizio Piccolotti, il Primo Dirigente della Polizia di Stato Raffaele Camposano, responsabile dell’Ufficio Storico e i due curatori.

Fra l’unificazione, la guerra di Libia e il primo conflitto mondiale (1863- 1912) la polizia italiana pose le proprie basi organizzative ed istituzionali.

In quel mezzo secolo le sue attività furono accompagnate dalle pagine di una rivista che è stata pubblicata per 50anni: il “Manuale del funzionario di sicurezza pubblica e di polizia giudiziaria”.

Quella rivista, pensata, voluta e a lungo diretta da Carlo Astengo, era rivolta ai funzionari e alle guardie dell’allora piccolo corpo di polizia, e rappresentò un prezioso strumento attraverso il quale i poliziotti potevano informarsi delle novità amministrative del servizio per poter conoscere meglio la società che dovevano controllare e svolgere al meglio la professione.

Il volume ripercorre argomenti che ancor oggi sono di estrema attualità come l’invito rivolto ai funzionari di polizia al “succinto esame della situazione sociale- che – gioverà poi a formare quel criterio che è indispensabile ad apprezzare nel loro giusto valore e significato i gravi avvenimenti e talora tristissimi ai quali il funzionario assiste e nei quali ad ogni momento può trovarsi suo malgrado coinvolto” (Giuseppe Locatelli Manuale del Funzionario, a XX (1882), pp 149-157).

Al termine dell’evento il Questore ha accompagnato i numerosi ospiti provenienti dalle altre province toscane e dalla capitale a far visita al Museo della Contrada della Chiocciola, la più vicina alla Caserma di via delle Sperandie.

Siena, 10 marzo 2017

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