Tra i fantini più attesi della prima giornata di prove regolamentate del Palio di luglio c’era senza dubbio Enrico Bruschelli, detto Bellocchio, protagonista di una mattinata intensa con ben quattro cavalli montati: Aresterulesu, Dorotea Dimmonia, Esterina e soprattutto Zio Frac, uno dei soggetti più osservati dell’intero lotto, forte di un curriculum che parla di due Palii vinti.
Proprio la presenza di Zio Frac alle prove regolamentate aveva alimentato nelle ultime ore interrogativi e interpretazioni, vista la sua esperienza e la sua carriera. Bruschelli ha però voluto fare chiarezza, spiegando come la presenza del cavallo rientri pienamente nelle procedure previste dal protocollo paliesco.
“Sì, è normale – ha spiegato Bellocchio -: come da consuetudine e da protocollo, i cavalli che hanno corso il Palio, indipendentemente dal fatto che lo abbiano vinto o no, se saltano il Palio successivo devono essere rivisti alle prove di notte. Poi successivamente vengono rivisti alla Tratta e così via. È tutto nella norma, anzi è la macchina del Palio che funziona bene”.
Chiarito il tema Zio Frac, Bruschelli ha poi tracciato un bilancio della propria mattinata in Piazza del Campo, promuovendo nel complesso il comportamento dei quattro cavalli montati.
Dalle prime uscite con Aresterulesu e Dorotea Dimmonia, fino alle successive prove con Esterina e Zio Frac, Bellocchio ha visto risposte convincenti da parte dei soggetti affidatigli.
“Credo siano andati tutti bene – ha commentato -: i cavalli avevano tutti un serio impegno”.
Il giudizio resta inevitabilmente prudente, in attesa di comprendere quali indicazioni emergeranno complessivamente dal lavoro di questi giorni e, soprattutto, dalla Tratta del 29 giugno. Ma i primi segnali, secondo Bellocchio, sono incoraggianti.
“Spero abbiano fatto il compito che gli era richiesto – ha concluso -. Adesso guardiamo che cosa viene fuori”.