Punto Nascita di Nottola: oltre 130 associazioni del territorio sottoscrivono un documento di sostegno

La lettera è stata inviata ai sindaci del territorio, all’Azienda USL Toscana Sud Est, alla Regione Toscana e al Ministero della Sanità

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Oltre 130 associazioni del territorio hanno sottoscritto un documento a sostegno del Punto Nascita degli Ospedali Riuniti della Valdichiana di Nottola, proseguendo la mobilitazione che in questa prima fase ha visto uniti i Sindaci del territorio, gli operatori sanitari e i professionisti dell’Ospedale, e la stessa Regione Toscana.

Le associazioni, espressione del volontariato e del mondo sociale, culturale, sportivo locale, affermano nel documento che “vivere in un territorio interno non può significare avere meno diritti e che la qualità della sanità pubblica non si misura soltanto con i numeri, ma anche con sicurezza, prossimità e pari opportunità di accesso alle cure”. Il documento sottolinea che “la distanza dai presidi alternativi va valutata in tempi effettivi di percorrenza e non solo in chilometri”, e che “la denatalità non deve tradursi in un arretramento dei servizi nelle aree interne”.

Riconoscendo che la deroga di dodici mesi consente la prosecuzione del servizio, le associazioni chiedono una soluzione stabile e strutturale al Punto Nascita di Nottola che, come noto, serve non solo le partorienti del territorio della Valdichiana Senese, dell’Amiata Senese e della Val d’Orcia, ma un’area ben più ampia.

La lettera è stata inviata ai sindaci del territorio, all’Azienda USL Toscana Sud Est, alla Regione Toscana e al Ministero della Sanità. Ai Comuni domandano di mantenere una posizione unitaria apprezzando quanto fatto sino a questo momento; alla Regione Toscana si richiede di lavorare per il mantenimento della deroga orografica; al Ministero della Salute, soggetto principale a cui spetta decidere la chiusura o meno del servizio, di non considerare il solo numero dei parti come parametro esclusivo ai fini del mantenimento di questo presidio fondamentale.

I promotori di questo documento evidenziano che è possibile partecipare ancora alla sottoscrizione del documento. E’ possibile aderire contattando, per email: [email protected] (referente: Lucia Maccari).



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