Mps, Coppini: "Siena non ha ancora aperto le porte al futuro. Bisogna essere senesi con intelligenza"

Il presidente della Fondazione critica l’"arroccamento" della città alla vigilia dell’assemblea del Monte: "Posizioni indifendibili"

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“Siena ancora non ha aperto le sue porte al futuro”. Riccardo Coppini critica la chiusura di Siena di fronte alle prospettive di cambiamento del Monte dei Paschi.. Il presidente della Fondazione Mps interviene a margine dell’incontro “Scenari e prospettive”, alla Camera di Commercio Arezzo-Siena, a due giorni dall’assemblea del 29 ottobre, decisiva per il piano dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio e per il futuro dell’offerta di Intesa Sanpaolo.

Dopo le polemiche sulle sue aperture a Intesa, Coppini torna sull’attenzione riservata alle scelte della Fondazione.

“Si sono concentrati in tanti, forse troppi, perché dimostra che Siena ancora non ha aperto le sue porte al futuro e su questo io non sono molto d’accordo. È chiaro che c’è stato un arroccamento della città su posizioni che però sono chiaramente indifendibili, quindi ora facciamo passare il 29 e diamo sfogo a tutta la nostra senesità. Io sono modestamente nato a Siena, vissuto a Siena, studiato a Siena, ho lavorato a Siena, ho vinto due Palii, ho fatto il capitano, quindi sarò senese, sì. Però bisogna essere senesi con intelligenza”.

Le dichiarazioni arrivano dopo l’indirizzo espresso all’unanimità il 23 ottobre dalla Deputazione generale a favore del progetto industriale del Monte, a tutela dell’indipendenza della banca, dell’occupazione e della direzione generale sul territorio. Il documento lascia aperta la possibilità di valutare operazioni proposte da soggetti esterni se gli azionisti fermassero il piano Mps, ritenendo però prematuro esaminarle prima della definizione del loro iter formale.

Restano da completare i passaggi interni sul voto, ma Coppini ridimensiona il peso della Fondazione, oggi titolare dello 0,20% del capitale.

“Abbiamo ancora un paio di riunioni da fare, ma purtroppo non avrà nessuna rilevanza il ruolo della Fondazione, in quanto la Fondazione ormai, attraverso varie operazioni che il Monte dei Paschi ha fatto nel corso degli anni di riduzione e aumento di capitale, mentre è nata con oltre il 90 per cento del capitale della banca, adesso ha lo 0,20. Quindi noi avremo una collocazione forse simbolica, ma poco più”.

Giovedì i soci voteranno, tra l’altro, sulle offerte per Banco Bpm e Banca Generali e sulla fusione con Mediobanca. Intesa ha annunciato che la propria Opas diventerà inefficace se saranno approvate specifiche delibere sulle operazioni concorrenti e sulle relative misure di capitale. Una bocciatura lascerebbe aperta la strada all’acquisizione, comunque subordinata alle autorizzazioni e all’esito dell’offerta.

Coppini non anticipa nuove decisioni della Fondazione, ma conferma la critica alle resistenze cittadine: il legame con Siena, nella sua lettura, deve accompagnare la valutazione dei nuovi assetti della banca.

Filippo Meiattini

Filippo Meiattini è nato a Siena il 13 gennaio del 1999. A febbraio del 2021 è diventato giornalista pubblicista. Non ama parlare di sé, soprattutto in terza persona.



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