Quercia delle Checche in Val d’Orcia, ancora polemiche

Iniziano i lavori di sostegno alla Quercia delle Checche, il Comune di Pienza ringrazia ma nascono polemiche

Sono finalmente iniziati i lavori di consolidamento e di sostegno per la messa in sicurezza delle branche della “Quercia delle Checche”, il primo monumento verde d’Italia, che negli ultimi anni ha subito gravissimi danni. Si tratta di sostegni in acciaio destinati a sostenere le pesanti branche e i pesanti rami lunghi fino 40 metri.
L’Amministrazione Comunale di Pienza ci tiene a ringraziare la soprintendenza, il Mibac e il Ministero delle politiche agricole e forestali, l’ufficio tecnico comunale e la ditta Paesaggi Toscani, che ha adottato la pianta e che si occuperà di tutti i lavori di somma urgenza e di manutenzione ordinaria della quercia.
Mentre non ci tiene a ringraziare quelle associazioni volontarie che in questi anni hanno mobilitato cittadini ed esperti per salvaguardare la pianta. Prima fra tutte la, ormai seguitissima, pagina Facebook SOS QUERCIA delle CHECCHE, OPERA VAL D’ORCIA, che non ha esitato a rispondere e polemizzare: in quanto il Comune di Pienza non dovrebbe lodare se stesso, poiché in ritardo di due anni e mezzo, nel mentre infatti una delle branche più grandi è collassata al suolo. Ricorda l’amministratrice della pagina come questi lavori erano stati richiesti urgentemente da alcuni tecnici già dal 23 marzo 2015 e che adesso queste “opere di lifting” sono ormai solo di facciata, richiedendo infine la presenza di un Comitato Tecnico Scientifico in grado di monitorare lo stato di salute della pianta.
Insomma non c’è ancora pace davanti allo storico albero simbolo della Val d’Orcia, neanche avvicinandosi al 21 Novembre, Giornata Nazionale degli Alberi.

Lorenzo Agnelli

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