Rappuoli: "Anticorpi monoclonali, inizia la sperimentazione. Vaccini, non capisco perchè dire no"

Lo scienziato senese: "Ecco come funziona la sperimentazione degli anticorpi monoclonali. Troppi morti e un disastro economico, se il vaccino è la soluzione, come è possibile dire di no? E' l'unico modo per uscirne, spero ci si renda conto della fortuna di averne a disposizione"

Di Redazione | 7 Dicembre 2020 alle 18:11

A margine dell’intervento al punto vendita Coop.Fi di Siena Grondaie, per sostenere la ricerca scientifica attraverso la campagna “Sosteniamo la ricerca oggi per tornare più vicini domani”, Rino Rappuoli, chief scientist di Gsk e coordinatore scientifico del MAD Lab di Toscana Life Sciences, ha spiegato a che punto è l’attività scientifica di lotta al Covid, a partire dal progetto, da lui condotto, degli anticorpi monoclonali, altra importante risposta alla pandemia insieme al vaccino.

“Stiamo rispettando i tempi, sono stati prodotti e la prossima settimana li infialeremo, poi inizieremo le prove cliniche. Ci saranno due step – spiega – una fase 1 con volontari adulti sani, una trentina circa, cui verrà dato l’anticorpo e ne verrà monitorata l’attività. Appena avuta la sicurezza che non ci sono effetti collaterali, partirà la fase 2. Gli anticorpi saranno dati ai positivi al tampone nei primi 3-4 giorni, verificheremo i tempi di guarigione, per capire se questi saranno più rapidi rispetto a chi non li assume. I tempi di distribuzione? Marzo”.

Fronte vaccini: “I vaccini stanno arrivando, ne abbiamo tanto bisogno, è l’unico modo, insieme agli anticorpi ed altri medicinali che saranno prodotti, per liberarci di questa pandemia – assicura – I vaccini cominceranno ad arrivare a gennaio in Italia ma non ci saranno subito per tutti, si partirà da delle categorie, ovvero anziani, fragili e operatori sanitari, che sono le più a rischio. Sono contro la vaccinazione obbligatoria, vuol dire che non siamo stati bravi a convincere le persone – continua – ma abbiamo davanti a noi troppi morti e un disastro economico, se il vaccino è la soluzione, come è possibile dire di no? – si chiede – Spero ci si renda conto della fortuna di avere a disposizioni i vaccini in questo momento”.



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