Rosy Bindi a Siena Tv: "Troppe divisioni, Pd rischia estinzione. A Siena già rassegnati alla sconfitta"

La dura analisi sulla condizione attuale della sinistra a livello nazionale e locale a Siena in vista delle amministrative: "Il Partito non si libera del braccio di ferro tra capicorrente più preoccupati del loro destino che di quello della città"

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Che centrosinistra si presenterà a Siena in vista delle elezioni amministrative del maggio 2023, nel tentativo di riconquistare il governo cittadino perso nel 2018? Per l’ex Rosy Bindi, ex Ministro e ex esponente del Partito Democratico, che ha parlato ai nostri microfoni, i Dem sono già rassegnati alla sconfitta, dilaniati da lotte intestine tra capi corrente più interessati ai propri interessi che a quelli della città. “La ricostruzione della sinistra in Italia deve andare oltre al Partito Democratico. Il paradosso è che lo zoccolo duro del consenso rischia di essere un freno al rinnovamento” premette la Bindi”.

“Come la sinistra abbia perso Siena è clamoroso – evidenzia – la destra qui vince non perchè è forte ma perchè la sinistra è divisa, dentro il Pd ci sono ancora capi corrente e consorterie. Da quel che sto capendo, sembra che non abbiano voglia nemmeno stavolta di vincere, sono ormai rassegnati a un secondo mandato dell’attuale sindaco di centrodestra – è la stilettata – questo sta dimostrare la debolezza dell’alternativa del centrosinistra, prigioniera del Pd che a sua volta non si libera del vecchio braccio di ferro tra capicorrente più preoccupati del loro destino che di quello della città”.



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