Scanzi a Siena Tv: “Per far soffrire Giani al centrodestra serviva un candidato più moderato e preparato”

Elezioni regionali, l'analisi del noto giornalista e scrittore ai nostri microfoni: "I toscani hanno avuto paura che vincesse la Lega, per questo Giani è stato scelto anche da chi non lo adorava. Ceccardi candidato debole"

Intervistato ai microfoni di Siena Tv a margine della presentazione del libro “C’era una volta il pool Antimafia” del giudice Leonardo Guarnotta, avvenuta presso la sala conferenze Giovanni Falcone nella tenuta di Suvignano, il noto giornalista e scrittore Andrea Scanzi ha analizzato gli esiti del voto delle Regionali Toscane, appannaggio del centrosinistra con Eugenio Giani.

“Se mi aspettavo la vittoria di Giani? Sì – afferma Scanzi – credo che Toscana e Puglia abbiano acquisito importanza nazionale: l’eventuale caduta della Toscana nelle mani del centrodestra probabilmente avrebbe avuto delle ripercussioni sia sul Pd guidato da Nicola Zingaretti che sul governo Conte. La mia sensazione è che in Toscana ci sia stato negli ultimi giorni il terrore che potesse vincere la Ceccardi. Proprio per la paura di veder vincere la Lega, molti che nemmeno adoravano Giani hanno pensato ‘sai che c’è ,non sarà il massimo della vita, non sarà nè Che Guevara nè Berlinguer, ma molto meglio della Ceccardi’. Un’analisi che lo stesso Giani ha condiviso quando ci siamo incontrati, pochi giorno dopo il voto. Anche il Movimento 5 Stelle negli ultimi giorni si è mosso nei suoi confronti”.

Dopo l’affermazione del centrodestra in molte città per le comunali, c’è stato un cambio di rotta alle regionali. Come se lo spiega Scanzi?

“A livello comunale il centrodestra ha riportato alcune vittorie, come ad esempio Ghinelli nella mia Arezzo al ballottaggio pochi giorni fa. Io credo che nelle realtà locali – sottolinea – conti molto il voto alla persona, a prescindere dal simbolo, questa è una delle motivazioni per cui ha vinto Giani. L’altra, mi permetto di dire, è stata la debolezza del candidato scelto dal centrodestra. Se Salvini e i suoi alleati avessero scelto un candidato, o una candidata, maggiormente moderato e preparato – evidenzia – Giani avrebbe sofferto molto di più”.