Scuola, protesta di studenti e genitori del Piccolomini: “In classe senza riscaldamento”

Chiedono la riprese delle lezioni in presenza e la turnazione delle classi

Genitori e studenti insieme nel sit in che si è svolto davanti al liceo Piccolomini per protestare per una lunga serie di carenze che sta mostrando la scuola sulle quali non ottengono risposte dalla direzione

“Lunedì 11 gennaio gli studenti e le studentesse del Liceo Economico sociale, uno degli indirizzi del’Istituto Piccolomini di Siena, sono finalmente tornati in classe ( con la formula del 50% di didattica in presenza ) ma ad accoglierli hanno trovato pinguini e temperature che oscillavano tra gli 11 e i 13 gradi”, spiega in una nota il comitato dei genitori che si è recentemente costituito con la presidenza di Claudia Sabatini.

“Nessuno si era preoccupato di verificare preliminarmente le condizioni climatiche delle aule della sede di Montarioso dove solamente le 5 classi del Liceo Economico Sociale sono state confinate dall’inizio dell’anno scolastico, nel comune di Monteriggioni, a circa 30 minuti di auto dalla sede dell’Istituto Piccolomini in Piazza S. Agostino, nel centro storico di Siena. Di fronte alle proteste di genitori, studenti e docenti, la dirigente scolastica ha emanato una circolare, fredda come le aule, nella quale ripristinava immediatamente la didattica a distanza a causa del malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento”.

“In questi giorni – proseguono – abbiamo scritto, telefonato, sollecitato risposte alla dirigente scolastica chiedendo notizie sui problemi tecnici dell’impianto e sull’eventuale tempistica per risolverli preoccupati che possa anche trattarsi di un sottodimensionamento dell’attuale impianto di riscaldamento. La risposta è stata un silenzio assordante e intollerabile soprattutto per i ragazzi che vengono ulteriormente discriminati e destinati ad essere gli unici studenti di tutta la Toscana ancora integralmente in DAD ( didattica a distanza )”.

“Eppure la soluzione ci sarebbe ed è anche quella che abbiamo esplicitamente indicato alla dirigente scolastica e cioè quella di consentire alle 5 classi del Liceo Economico Sociale di ritornare in presenza al 50% utilizzando le aule dell’Istituto Piccolomini (la loro Scuola!) organizzando una turnazione con tutti gli altri licei dell’Istituto che oltretutto non penalizzerebbe nessuno visto che in questo periodo le aule sono utilizzate esclusivamente al 50%”.

“Oggi – concludono – siamo qui in rappresentanza di tutte le classi dell’indirizzo Economico Sociale con la gradita partecipazione di alcuni genitori degli altri indirizzi ( Liceo delle Scienze umane, Liceo Atistico, Liceo Classico ) per pretendere risposte urgenti e concrete non solo sul riscaldamento ma anche su tutte le innumerevoli problematiche della collocazione a Montarioso – si va dalla logistica ai collegamenti, all’assenza di disponibilità di una palestra, di spazi comuni, di laboratori, di una biblioteca, a più gravi criticità strutturali degli ambienti che insieme all’isolamento rendono i circa 80 studenti del Liceo Economico Sociale, studenti di serie B.

Naturalmente siamo disponibili a collaborare con gli Enti preposti ( Scuola, provincia, Ufficio scolastico provinciale ) per trovare una soluzione definitiva al problema degli spazi dell’Istituto Piccolomini ma solo in un’ottica di ricollocamento delle 5 classi dell’indirizzo Economico Sociale presso la sede principale dell’Istituto Piccolomini o in spazi di prossimità, che consentano ai ragazzi di socializzare ed interagire con gli altri studenti e la comunità tutta, parte integrante e irrinunciabile del loro percorso formativo, evolutivo e didattico”.