C’è una Siena nascosta, fatta di luoghi preziosi ancora da scoprire. Tra questi il Ninfeo Caccialupi, in Via Pier Andrea Mattioli, all’interno di Porta Tufi. Fonte risalente al tardo Rinascimento e decorata con mosaici di conchiglie fossili e concrezioni calcaree, che sabato 19 settembre aprirà al pubblico grazie all’Associazione La Diana Siena e ad ASP Città di Siena. I volontari accompagneranno i visitatori alla scoperta del Ninfeo e del suo bottino. I posti per l’apertura sono già esauriti, ma il luogo sarà visitabile anche successivamente, su prenotazione, per gruppi di almeno otto persone.
“È una fonte unica a Siena, realizzata all’inizio del XVII secolo per volere della famiglia Guglielmi e situata all’interno di una grotta, spiega Tommaso De Bendictis, coordinatore comunicazione e cultura Associazione La Diana. È particolarmente suggestiva per le sue decorazioni, realizzate con mosaici di conchiglie fossili e concrezioni calcaree. Il Ninfeo si trova nei pressi di Porta Tufi, in via Pierandrea Mattioli 23, all’interno del complesso di Palazzo Caccialupi. È un luogo che, probabilmente, la maggior parte dei cittadini non ha mai avuto occasione di vedere. Per questo abbiamo deciso di aprirlo alla cittadinanza sabato 19 settembre, dalle 10.30 alle 17.30. L’ingresso è a numero chiuso e contingentato, perché il Ninfeo comprende un bottino visitabile, un ambiente che deve essere tutelato e preservato. Per questo possono entrare al massimo otto persone alla volta. La partecipazione è stata straordinaria: in meno di 24 ore sono andati esauriti oltre 200 posti. Come associazione siamo molto orgogliosi e felici di questo risultato. Proporremo quindi altre aperture straordinarie. C’è anche una possibilità per chi volesse organizzare una visita autonoma: è possibile formare un gruppo di almeno otto persone e contattare l’associazione all’indirizzo [email protected] per concordare la visita”.
La volontà di valorizzare questo luogo nasce nel 2009, quando sono stati avviati i primi accordi con ASP Città di Siena. La proprietà di Palazzo Caccialupi, che ospita una residenza per anziani, e dell’intero giardino appartiene infatti ad ASP. Da allora La Diana ha avviato una collaborazione con ASP con l’obiettivo di preservare e valorizzare il Ninfeo. Nel 2025 abbiamo poi firmato una vera e propria convenzione, grazie alla quale ci occupiamo di mantenere il sito e di aprirlo alla cittadinanza, permettendo di conoscere un luogo così interessante e nascosto”.