Siena e Grosseto fuori da zona rossa, il sindaco di Arezzo: “Siamo un’unica Asl: o tutti o nessuno”

"Non mi pare corretto che in questo momento si rilascino città che non hanno avuto il carico di ospedali Covid come ha avuto la provincia di Arezzo" spiega il sindaco Ghinelli

Se il sindaco di Siena Luigi De Mossi e quello di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna hanno espresso parere positivo, non a tutti è piaciuta la proposta del presidente della Regione Eugenio Giani, da sottoporre al ministro della Salute Speranza, riguardo ad una possibile uscita delle provincie di Siena e Grosseto dalla zona rossa.

Il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli ha infatti sottolineato il proprio disappunto durante una delle giornaliere dirette che tiene su Facebook, dal momento che si trova egli stesso in isolamento. “Visto che siamo gestiti da un’unica azienda sanitaria che raccoglie le tre province di Siena, Arezzo e Grosseto – dice Ghinelli – e che la stessa azienda insieme alla Regione ha fatto una scelta ben precisa e cioè di creare due ospedali Covid uno ad Arezzo e uno a Grosseto lasciando indenne le Scotte, non mi pare corretto che in questo momento si rilascino città che non hanno avuto il carico di ospedali Covid come hanno avuto la provincia di Arezzo e per certi versi, anche se in misura minore, quella di Grosseto”.

L’Asl Toscana Sud Est infatti comprende le tre provincie di Siena, Grosseto e Arezzo, ma soltanto le prime due, le meno colpite a livello regionale dalla nuova ondata di contagi, sarebbero toccate dal provvedimento che Giani ha intenzione di sottoporre al Governo.

O si è figli tutti della stessa mamma oppure ognuno fa per sé – prosegue il sindaco di Arezzo – E allora l’ospedale Covid di Arezzo deve funzionare come ospedale Covid di Arezzo e non per una ridistribuzione di area vasta. Non voglio fare né il separatista e né il polemico, però non ritengo di potere accettare inerme una proposizione di tale genere del nostro presidente regionale”.