Siena, la creatività diventa solidarietà: i ragazzi di AutArt donano libri da colorare ai piccoli pazienti delle Scotte

Il professor Andrea Fagiolini: "La qualità dell'assistenza non dipende soltanto dall'efficacia degli interventi clinici, ma anche dalla capacità di creare ambienti accoglienti"

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Disegni che diventano storie da colorare, creatività che si trasforma in solidarietà. È il significato dell’iniziativa promossa da AutArt APS, associazione impegnata nel sostegno delle persone con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie, che ha donato alla Neuropsichiatria infantile dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese una speciale raccolta di opuscoli illustrati.

La collana, intitolata “Color Aut – Storie che prendono colore”, comprende dieci libretti da colorare, pensati per offrire ai bambini e agli adolescenti assistiti alle Scotte momenti di svago, espressione personale e creatività durante la permanenza in ospedale.

Dai laboratori inclusivi ai piccoli pazienti delle Scotte

A rendere particolarmente significativo il progetto è il percorso che ha portato alla realizzazione dei materiali.

Gli opuscoli sono infatti nati all’interno dei laboratori inclusivi organizzati da AutArt, durante i quali bambini e ragazzi dell’associazione hanno partecipato alla costruzione di lavagne luminose e alla creazione dei disegni successivamente raccolti nella collana.

Un’esperienza che ha permesso ai giovani partecipanti di mettere in gioco le proprie capacità creative, contribuendo alla realizzazione di qualcosa destinato ad altri bambini e adolescenti.

Il progetto unisce così due obiettivi: valorizzare la partecipazione attiva dei ragazzi con autismo e offrire un gesto concreto di vicinanza ai giovani pazienti che stanno attraversando un momento delicato della propria vita.

Fagiolini: “Un esempio concreto di collaborazione tra ospedale e territorio”

A sottolineare il valore dell’iniziativa è Andrea Fagiolini, direttore del Dipartimento ad Attività Integrata Salute Mentale e Organi di Senso dell’Aou Senese.

“La qualità dell’assistenza non dipende soltanto dall’efficacia degli interventi clinici, ma anche dalla capacità di creare ambienti accoglienti e attenti ai bisogni emotivi dei pazienti. Questa iniziativa è particolarmente significativa perché valorizza la creatività e la partecipazione attiva di bambini e ragazzi con autismo, trasformandole in un gesto di solidarietà verso altri giovani pazienti”.

Fagiolini evidenzia inoltre il ruolo delle associazioni nel contribuire a un’assistenza che tenga conto della persona nella sua interezza.

“È un esempio concreto di come la collaborazione tra ospedale e associazioni del territorio possa contribuire a rendere l’assistenza più attenta alla persona nella sua interezza”.

Un ospedale più accogliente grazie alla solidarietà

La donazione è stata accolta con gratitudine dal personale della Neuropsichiatria infantile dell’Aou Senese, che ha ringraziato i volontari di AutArt per l’impegno e l’attenzione rivolti ai bambini, agli adolescenti e alle loro famiglie.

L’iniziativa rappresenta un esempio di come la collaborazione tra il mondo sanitario e quello associativo possa contribuire a migliorare l’esperienza ospedaliera, affiancando alle cure anche occasioni di benessere emotivo e relazionale.

Dieci piccoli libri che racchiudono un messaggio di inclusione e solidarietà, nati dalla creatività di alcuni ragazzi e destinati ad accompagnarne altri durante il percorso di cura.



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