Siena, il Circolo Arci Due Ponti a rischio sfratto resiste: parte la raccolta fondi per difendere la sede storica

Arci Siena lancia una campagna per sostenere le spese legali e proseguire la mobilitazione: "La porta del Circolo deve rimanere aperta". Appello alla solidarietà di cittadini e associazioni

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Una raccolta fondi per tentare di scongiurare lo sgombero e difendere un luogo di aggregazione che da oltre un secolo fa parte della storia sociale di Siena. Il Comitato Territoriale Arci Siena lancia una campagna di solidarietà a sostegno del Circolo Arci Due Ponti, chiamato a lasciare la propria sede storica di via Aretina 190 entro il 27 febbraio 2027.

La richiesta di rilascio dei locali è stata avanzata dall’Agenzia del Demanio, che intende destinare l’immobile all’Ufficio Immigrazione della Questura di Siena. Una prospettiva contro la quale Arci ha avviato una mobilitazione, affiancata adesso da una raccolta di contributi economici per sostenere le spese legali e le altre iniziative necessarie a contrastare lo sgombero.

La scadenza del 27 febbraio e il futuro della sede di via Aretina

Al centro della vicenda c’è il futuro di uno spazio che, secondo Arci Siena, rappresenta da oltre cento anni un punto di riferimento per la socialità, la partecipazione e la vita associativa del quartiere.

La richiesta dell’Agenzia del Demanio prevede che il Circolo lasci i locali entro il 27 febbraio 2027, per consentirne la destinazione alle attività dell’Ufficio Immigrazione della Questura.

Una decisione alla quale il Comitato Territoriale Arci Siena si oppone, chiedendo di salvaguardare la funzione sociale della struttura.

“La porta del Circolo deve rimanere aperta” è lo slogan scelto per accompagnare la mobilitazione e la nuova campagna di raccolta fondi.

Una raccolta fondi per sostenere le spese legali

L’iniziativa è rivolta a cittadini, associazioni, circoli e realtà del territorio che intendano contribuire economicamente alle attività promosse per difendere la sede.

Le risorse raccolte saranno utilizzate per affrontare le spese legali e sostenere le ulteriori iniziative connesse alla mobilitazione contro lo sgombero.

“Ogni contributo, piccolo o grande, può fare la differenza – si legge nell’appello pubblicato da Arci Siena – Donare significa partecipare concretamente a una battaglia che riguarda non soltanto chi frequenta il Circolo, ma chiunque creda nel valore dei luoghi di aggregazione, della cultura accessibile e della solidarietà tra le persone”.

Sul sito del Comitato Territoriale Arci Siena è stata predisposta una sezione dedicata alla vicenda, con informazioni sulla situazione del Circolo e sulle modalità per partecipare alla raccolta.

Le eventuali risorse residue per sostenere le Case del Popolo

La campagna prevede anche una destinazione per gli eventuali fondi che dovessero rimanere disponibili dopo la copertura delle spese necessarie a sostenere la vertenza del Circolo Due Ponti.

Arci Siena ha annunciato che tali risorse saranno impiegate per istituire un Fondo di Garanzia a sostegno dei Circoli Arci in difficoltà economica o sociale, oppure per finanziare progetti di difesa, valorizzazione e tutela delle Case del Popolo.

L’obiettivo dichiarato è dunque quello di trasformare la mobilitazione per il Circolo Due Ponti in un’iniziativa più ampia a tutela degli spazi associativi del territorio.

Come partecipare alla raccolta fondi

Per sostenere la campagna è possibile consultare la pagina dedicata sul sito di Arci Siena, dove sono disponibili anche le informazioni per effettuare una donazione tramite bonifico.

La mobilitazione prosegue dunque in vista della scadenza del 27 febbraio 2027, mentre resta aperta la questione del futuro dell’immobile di via Aretina e della sua destinazione.



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