Siena: Polizia di Stato, con l’inizio delle scuole il progetto “il mio Diario”

Ai ragazzi di alcune classi dell’Istituto “Tozzi” di Siena e del “Lorenzetti” di Rosia, il Commissario Fausto Camisa, assieme ai suoi uomini delle Volanti, ha consegnato le copie del diario che insegna la cultura della legalità

Anche quest’anno il Ministero dell’Interno, in collaborazione col Ministero dell’Istruzione, nell’ambito del progetto “Il Mio Diario”, giunto all’ottava edizione, ha predisposto un’agenda scolastica per avvicinare i giovani studenti delle scuole primarie alla cultura della legalità ed al rispetto delle regole poste alla base della convivenza civile.

Il Questore di Siena Costantino Capuano, già dalla mattinata di oggi, in concomitanza con l’avvio delle lezioni, ha organizzato una prima consegna alle classi di alcuni istituti scolastici individuati dai Ministeri anche in provincia di Siena.

Ai ragazzi di alcune classi dell’Istituto “Tozzi” di Siena e del “Lorenzetti” di Rosia, il dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, Commissario Fausto Camisa, assieme ai suoi uomini delle Volanti, ha consegnato le copie del diario che ha subito suscitato, anche per i suoi contenuti, la curiosità dei giovani alunni.

Il diario, infatti, attraverso contenuti e linguaggi adeguati al target dei destinatari, arricchito da contributi valoriali e di intrattenimento a cura di Geronimo Stilton, si pone l’obiettivo di avvicinare i giovanissimi cittadini alla cultura della legalità attraverso il rispetto delle regole e dei valori di convivenza civile.

Protagonisti dell’agenda sono i supereroi della legalità Vis e Musa che, con l’aiuto dei loro amici a quattro zampe Lampo e Saetta, si propongono ai giovani studenti come figure di riferimento vicine al loro sentire ed alla loro età. Attraverso le loro avventure, al fianco degli amici della Polizia di Stato, vengono affrontati i temi della salute, dello sport, della cura dell’ambiente, dell’educazione stradale, dell’inclusione sociale, del corretto utilizzo di internet e dei social network, ma anche dei fenomeni di devianza giovanile più comune quali, fra tutti, il bullismo ed il cyberbullismo.