Siena, scuolabus in ritardo alla scuola dell’infanzia Pestalozzi: la protesta dei genitori

I genitori: "L’orario della "Linea 2" posticipato oltre le 9.00 penalizza famiglie, didattica e mensa". La replica dell'assessore Lorè: "Percorsi confezionati in base alle richieste"

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Arrivare a scuola quando la campanella è già suonata, con le attività didattiche avviate e il conteggio dei pasti per la mensa già chiuso. È la situazione di quotidiano disagio denunciata dai genitori dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia “Pestalozzi” a Siena, fruitori della “Linea 2” del trasporto scolastico comunale, che hanno deciso di rivolgersi direttamente alla nostra redazione per rendere nota la vicenda.

Una situazione che nasce da un progressivo “slittamento” degli orari di passaggio dello scuolabus, che sta complicando notevolmente la conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro dei genitori, disincentivando al contempo l’uso del trasporto pubblico.

Come spiegano i genitori nella segnalazione giunta in redazione, il problema parte da lontano. Tre anni fa l’autobus passava a raccogliere i piccoli alunni intorno alle 8.30, garantendo un arrivo puntuale prima dell’ingresso ufficiale fissato per le 9.00. Già lo scorso anno scolastico l’orario era stato posticipato di circa un quarto d’ora, spingendo le famiglie a inviare una prima richiesta di ripristino dell’orario originario rimasta però inascoltata.

A settembre 2026 la doccia fredda: invece di un anticipo, il Comune ha comunicato un ulteriore slittamento di altri 10 minuti. Risultato? Sulla carta la corsa prevede l’arrivo a scuola intorno alle 9.05, ma nella realtà del traffico cittadino, specialmente nelle giornate di pioggia o di picco di viabilità, l’ingresso in aula slitta ben oltre.

Non si tratta soltanto di un problema logistico per i genitori, che devono incastrare gli orari di lavoro con corse sempre più ritardate, ma di un disservizio che si ripercuote direttamente sulla vita scolastica dei bambini.

Nella PEC inviata allo stesso Comune le famiglie evidenziano come l’ingresso in ritardo metta in difficoltà anche il personale della scuola. Le maestre si trovano infatti nell’impossibilità di comunicare tempestivamente entro le ore 9.00 al Comune il numero esatto dei presenti per la mensa (come espressamente richiesto dalle procedure comunali), oltre a dover interrompere o ritardare l’avvio del programma educativo della giornata.

“Invece di migliorare la mobilità e agevolare le famiglie, si crea un disservizio che spinge le persone ad abbandonare il mezzo pubblico per ritornare all’auto privata, con tutti gli svantaggi economici e ambientali che ne conseguono”, lamentano i genitori, che chiedono un riordino delle tratte o l’accorpamento dei percorsi tra scuola primaria e dell’infanzia.

A seguito della formale protesta, la risposta dell’Amministrazione è arrivata tramite una nota dell’assessore all’istruzione Lorenzo Lorè. Nella comunicazione inviata ai genitori, l’assessore ringrazia per la segnalazione — utile a un approfondimento del tema — spiegando tuttavia che “purtroppo ogni anno i percorsi vengono confezionati sulla base delle domande che pervengono agli uffici”.

Nessun cambio di orario all’orizzonte, per ora. Una risposta di circostanza che lascia l’amaro in bocca ai genitori: “Spesso si parla di Siena come città a misura di bambino, ma episodi come questo, sommati ad altre criticità come lo stato dei parchi gioco, fanno sentire le famiglie lasciate sole di fronte a problemi quotidiani d’impatto enorme”. La richiesta inviata tramite il nostro giornale resta chiara: anticipare la Linea 2 per restituire ai bimbi la puntualità e alle famiglie un servizio davvero efficiente.



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