La Polizia di Stato di Siena ha arrestato in flagranza di reato due uomini di 37 e 56 anni per tentata truffa aggravata nei confronti di una coppia di anziani senesi.
E’ accaduto ieri, 20 maggio, verso l’ora di pranzo, quando la Centrale Operativa della Questura di Siena è stata allertata dalla chiamata di una signora di 68 anni, che segnalava un tentativo di truffa in atto presso la propria abitazione, dove era presente anche il marito 76enne, in via Esterna di Fontebranda vicino al centro storico, con la tecnica del finto carabiniere.
I malviventi avevano pianificato la truffa nei minimi dettagli.
Prima la telefonata qualificandosi come marescialli dei carabinieri, poi l’appuntamento in casa per farsi consegnare oro e denaro. Uno dei due presunti truffatori era riuscito perfino ad entrare in casa, mentre l’altro faceva da palo nei pressi dell’abitazione.
Peccato che all’interno dell’appartamento, insieme all’anziana coppia, erano presenti anche i poliziotti, che hanno bloccato l’uomo in flagranza, mentre tentava di scappare con la refurtiva.
In particolare, il presunto maresciallo ha tentato di ingannare i coniugi dicendo loro che c’era stata una rapina in una gioielleria di Siena e che doveva verificare se i loro gioielli fossero tra quelli rubati.
Immediatamente sono intervenute le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
I poliziotti, con la complicità dei coniugi, si sono nascosti all’interno dell’abitazione in attesa dell’arrivo di chi era incaricato di raccogliere il denaro e i gioielli.
L’uomo, campano di 56 anni, è arrivato a casa e ha ricevuto il “bottino”, ma mentre usciva dall’abitazione è stato bloccato dagli agenti che l’hanno arrestato, insieme al presunto complice 37enne, anche lui di origini partenopee.
Il denaro e i monili d’oro, per un valore di circa 4.000 Euro, sono stati subito restituiti ai legittimi proprietari.
Quanto accaduto, evidenzia la Polizia di Stato, dimostra l’importanza di segnalare tempestivamente al numero unico di emergenza 1 1 2, se si ricevono chiamate anomale o visite sospette.
La scaltrezza dei due coniugi e la tempestività dell’intervento dei poliziotti, hanno infatti consentito di impedire ai malviventi di portare a segno il colpo e alle vittime della truffa di vedersi ingiustamente sottratti di oro e denaro.
I due arrestati, sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del giudizio di convalida, che si è tenuto nella mattinata odierna, a seguito del quale l’arresto è stato convalidato con applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria del Commissariato di Polizia competente, tutti i giorni.
Si rappresenta che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.