Morte Carlo Petrini, il cordoglio di Qualivita: "Ha fatto crescere la consapevolezza del valore identitario del cibo"

Mauro Rosati: "La sua opera ha avuto un ruolo fondamentale anche nel percorso culturale che ha accompagnato la crescita delle Indicazioni Geografiche italiane"

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“Carlo Petrini è stato un protagonista della cultura del cibo che ha saputo unire territori, comunità e valori, lasciando un’eredità profonda nel modo di pensare e vivere anche l’agroalimentare legato ad un’origine geografica”.

Fondazione Qualivita esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e figura centrale della cultura agroalimentare contemporanea, che ha saputo restituire dignitàvalore e consapevolezza al rapporto tra ciboterritorio e comunità.

Con la nascita di Slow Food a Bra, Petrini ha proposto al mondo, fin dagli anni Ottanta, una visione nuova del sistema alimentare, fondata sulla tutela della biodiversità, dei saperi tradizionali e delle produzioni locali. Attraverso i Presìdi Slow Food e una rete internazionale di produttori, cuochi e cittadini, ha contribuito a ricostruire il legame tra consumatore e territorio, promuovendo i valori del “buono, pulito e giusto”.

“La sua opera ha avuto un ruolo fondamentale anche nel percorso culturale che ha accompagnato la crescita delle Indicazioni Geografiche italiane” – dichiara Mauro Rosati, direttore di Fondazione Qualivita – “contribuendo a creare una nuova consapevolezza sul valore identitario del cibo e sul patrimonio rappresentato dalle comunità rurali e agricole”.

Fondazione Qualivita si unisce al dolore della famiglia, di Slow Food e di tutte le persone che, in Italia e nel mondo, hanno condiviso il pensiero e l’impegno di Carlo Petrini per un futuro più sostenibilegiusto e consapevole.



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