Duccio Marsili, campione di pattinaggio e volto simbolo dello sport senese, sarà tra i protagonisti di Contrada e Sport, l’incontro promosso dall’Associazione 1904 nella Contrada della Lupa. Un’occasione di confronto con i ragazzi delle contrade e con tanti atleti cittadini, in una città che dello sport ha fatto una vera cultura condivisa.
Contrada e Sport, il senso dell’incontro
Marsili mette al centro il dialogo e il confronto con i giovani come motore di crescita reciproca.
“Mi hanno invitato e sono stato molto contento, soprattutto perché mi piace confrontarmi e dialogare. Parlare con le contrade e con i ragazzi è una cosa molto bella: loro possono prendere spunti, e anche per noi è un momento di crescita.”
Siena, città di sport
Dalla passione popolare alle istituzioni, l’attenzione resta alta. E i risultati si vedono.
“Siena ha una cultura dello sport da sempre molto viva e attenta, anche con il Comune. Due settimane fa abbiamo organizzato un trofeo di portata internazionale: è la misura dell’interesse della città. E, fortunatamente, risponde con tanti talenti che portano in alto il nome di Siena.”
Un anno da incorniciare e il titolo di “Mangia”
Dopo una stagione 2025 indimenticabile — tra Palio, il riconoscimento del Mangia d’oro e il titolo mondiale — Marsili guarda avanti con la stessa misura che lo ha portato in alto.
“Cerco di essere il più umile possibile. Sono contento del mio percorso, spero sia ancora relativamente lungo. In estate passerò il testimone del ‘Mangia’, ed è giusto così.”
La stagione: tra Europei e Mondiali
Nel pattinaggio la programmazione è tutto: l’obiettivo è arrivare al top quando conta davvero. Europei a metà luglio, Mondiali a metà ottobre: una stagione lunghissima da gestire con equilibrio.
“Abbiamo fatto qualche gara per capire a che punto siamo, ma il Mondiale è tra quattro mesi e mezzo. È più difficile mantenere il livello giusto su un periodo così lungo: se sei troppo in forma adesso, rischi di calare quando arriva l’appuntamento più importante.”
“Adesso la priorità è prepararsi, fondamentalmente, per l’evento più importante.”
Tra umiltà, senso civico e visione tecnica, l’immagine finale è quella di un campione che mette la crescita collettiva davanti a tutto: “Il confronto con i ragazzi e con le contrade fa bene a noi e alla città”.