Società di contrada chiuse. Rossi: “Abbiamo accolto l’invito a restare a casa”

Conclusa dopo la mezzanotte la riunione del Magistrato delle contrade. Si è discusso anche della possibile esposizione dei braccialetti delle contrade per il Natale. Nessuna decisione su Sant’Ansano e Premiazione dei Tabernacoli

Si è conclusa dopo la mezzanotte la riunione del Magistrato delle contrade in cui i Priori delle diciassette contrade hanno deciso, dopo il nuovo Dpcm, di tornare ad una chiusura fino al 24 novembre delle società di contrada.

“Si è parlato di varie possibilità, tra cui anche delle aperture pomeridiane- spiega il Rettore del Magistrato Claudio Rossi. Alla fine siamo arrivati alla decisione di chiudere completamente le società fino al 24 novembre, nel rispetto dell’invito del Governo di restare il più possibile a casa. Chiaramente poi valuteremo la situazione. Al momento tutte le attività della società sono sospese. Non ci saranno assemblee e , in caso di votazioni, ogni contrada valuterà la fattibilità nel rispetto di tutte le normative. Tutte le attività di archivio e segreteria possono continuare nel rispetto delle norme. Le commissioni a lavoro potranno continuare a distanza o in presenza con le dovute attenzioni”.

I Priori ieri sera hanno discusso anche della possibile esposizione dei braccialetti delle contrade per il Natale, richiesta dal Centro Commerciale Naturale. 

“Ne abbiamo parlato, ma non siamo arrivati a una decisione. Ci sono vari problematiche di cui tener conto sull’esposizione invernale dei braccialetti. Chiaramente il tutto si basa sull’eccezionalità dell’anno sennò nemmeno ne avremmo parlato. Dobbiamo riparlarne con il Comune”.

E anche sui due prossimi eventi che riguardano il mondo delle contrade, Sant’Ansano e l’8 dicembre , Premiazione dei Tabernacoli in Provenzano, ancora nessuna decisione.  “ Abbiamo rimandato la decisione sia per Sant’Ansano sia per la premiazione della Festa dei Tabernacoli. Ci baseremo sulla situazione sanitaria intorno al 24 novembre e in base a questo decideremo cosa fare”.