Suppletive di Siena, Marzi al confronto tra candidati: “Sì al distretto life sciences, ma non ripetere scempio Siena-Biotech”

"Su Mps-Unicredit devono emergere attraverso il parlamento delle alternative, sono state tutte escluse a priori. Subito la messa in sicurezza del territorio, a partire dalla sanità e dai tanti piccoli ponti Morandi disseminati"

“Sono un uomo nel territorio, mi sveglio la mattina e mi godo questo meraviglioso paesaggio: vedo però uno scempio sistematico, messo in atto dalla burocrazia partitica del Pd che ora si pone come soluzione ai mali che ha creato”. Lo ha affermato oggi, al confronto tra i candidati alle elezioni suppletive per il seggio senese-aretino della Camera dei Deputati organizzato da RadioSienaTv e La Nazione, Tommaso Marrocchesi Marzi, candidato del centrodestra. 

Il tema principale del confronto è ovviamente Mps, alle prese con la trattativa tra Unicredit e Tesoro: “Ci troviamo di fronte al rischio di esuberi, di perdite di posti di lavoro, di una macelleria sociale. Il richiamo è a questa crisi drammatica che si realizzerà un minuto dopo l’attuazione dello spezzatino. Alternative sono state escluse a priori, ma devono emergere tramite un percorso parlamentare”.

“Il distretto delle scienze della vita non deve essere moneta di scambio con il dramma di Mps – ammonisce Marzi in riferimento all’ambizioso progetto per il futuro – abbiamo grandi eccellenze sul territorio, il Pnrr deve calarsi su progetti spendibili, non va ripetuto lo scempio di Siena Biotech, tantissimi milioni buttati dove non si sa ancora, serve sostanza e non fuffa”.

Marzi spiega quali saranno le prime cose da fare in caso di elezione: “Portare il dossier Mps in Parlamento, mettere in sicurezza il territorio, a partire dalla sanità, con risorse ai piccoli ospedali. Poi rimettere in sesto i tanti piccoli ponti Morandi disseminati nel territorio”.