Teatro dei Rinnovati, interventi di manutenzione e ripulitura che mancavano da 50 anni

Il direttore tecnico dei Teatri di Siena, Claudio Bertini: “A lavoro per i nostri teatri anche senza spettacoli”

Nonostante lo stop imposto allo spettacolo dagli ultimi Dpcm governativi, il cuore pulsante dei Teatri di Siena batte sempre e forte. Approfittando della chiusura obbligata proprio in questi giorni al Teatro dei Rinnovati sono in corso lavori di ripulitura e manutenzione che da oltre cinquant’anni non venivano fatti all’interno della struttura.

Tra gli interventi in corso in questi giorni al Teatro dei Rinnovati la ripulitura della graticcia, ovvero la struttura a travi di legno alloggiata in cima alla torre scenica, la risistemazione dei rocchetti e dei travetti della graticcia, la risistemazione di tutte le inquadrature, la revisione dei cavi, la manutenzione di tutti gli apparati di graticcia, del palcoscenico e dei corpi illuminanti.

“Si sta compiendo un lavoro molto importante che purtroppo e per fortuna siamo riusciti a fare solo a causa del momento storico che stiamo attraversando – spiega Claudio Bertini, direttore tecnico dei Teatri di Siena – Era dagli anni 50 infatti che non venivano ritoccati certi elementi della torre scenica. Questo stop inflitto al mondo dello spettacolo e quindi al teatro ci permette di prenderci cura della struttura stessa del teatro, del suo cuore se così lo vogliamo definire”.

“Il teatro non è solo lo spettacolo che viene rappresentato in scena – continua – C’è tutto un mondo dietro. Una macchina ben organizzata che necessita di molte attenzioni e per la quale, ogni giorno, anche senza un pubblico, si deve lavorare. Gli operatori dello spettacolo questa cosa la conoscono bene, ogni giorno se vuoi sei impegnato in un lavoro diverso nel rispetto e nella cura di un luogo di cultura di prestigio come il nostro”.

La durata dei lavori: “Diciamo che certamente serviranno un paio di mesi. Di pari passo al Teatro dei Rinnovati lo stesso tipo di intervento riguarderà anche il Teatro dei Rozzi. Questo non impedirà, nel caso in cui i teatri potessero essere utilizzati per prove o simili, di fare le due cose insieme”.