Circa 26 mila persone si rivolgono ogni giorno alle associazioni del Terzo settore della provincia senese: anziani, famiglie, genitori affidatari e adottivi, giovani ma soprattutto la collettività. Gli enti del territorio operano nel campo della “cultura, sport ricreazione” (39,3%), nella “sanità” e nell “assistenza sociale e protezione civile”.
E’ il quadro che emerge dallo studio condotto da Andrea Salvini, professore di Sociologia generale al Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, che verrà presentato durante l’iniziativa “Lo Stato di salute del terzo settore nella provincia di Siena”, in programma venerdì 22 maggio alle ore 16 presso Le Volte di Vico Bello, viale R. Bianchi Bandinelli 14, a Siena.
L’incontro, moderato da Valeria Dionisi operatrice Cesvot Area Sud, si aprirà con i saluti di Benedetto Parisi presidente Delegazione Cesvot di Siena, Agnese Carletti presidente Provincia di Siena, Micaela Papi assessore Servizi Sociali, Volontariato e Terzo Settore Comune di Siena, Claudia Firenze portavoce Forum del Terzo settore della Toscana, Riccardo Coppini, la vicepresidente di Fondazione Monte dei Paschi di Siena Monica Barbafiera e un rappresentante di Regione Toscana.
Andrea Salvini professore di Sociologia generale, Dipartimento di Scienze politiche, Università di Pisa farà “Una fotografia del terzo settore nella Delegazione di Siena”, a seguire ci sarà la tavola rotonda “Il terzo settore fra continuità e cambiamento”, coordinata dal giornalista Diego Mancuso, con la partecipazione di Mattia Bongini presidente Consulta del Volontariato di Siena, Francesco Biagini presidente Avis Provinciale di Siena odv, Alessandra Fanetti presidente Pubblica Assistenza di Siena odv, Paolo Mannucci presidente Auser Territoriale Siena odv e aps, Serenella Pallecchi presidente Arci Siena aps, Fabrizio Tofani presidente Siena Soccorso odv.
Le conclusioni saranno affidate a Benedetto Parisi presidente Delegazione Cesvot di Siena.
“Il 53,2% degli ets ha adottato, nel 2024, strategie per facilitare il coinvolgimento di nuovi volontari, finalizzato anche al turnover e al ricambio generazionale. Molti usano i social network (39,2%) ma nel nostro territorio vale ancora il “passaparola”: funziona per il 26,4%, è il valore più alto tra le delegazioni- commenta Parisi. “Cruciale per il ruolo di Cesvot: il 21,3% degli ets ha partecipato, nel 2024, a attività di formazione organizzate da Cesvot e il 59% dichiara di conoscere Cesvot “molto bene”. Tra coloro che conoscono molto bene Cesvot, il 78,2% ha usufruito di almeno un servizio offerto dal Centro di Servizi”.
DATI
Il settore prevalente degli ets senesi è quello relativo a “cultura, sport ricreazione” (39,3%); il settore “sanità” è prevalente nel 23,4% dei casi, mentre “assistenza sociale e protezione civile” nel 14,3%. Il 38,5% degli ets svolge attività culturali e artistiche e il 36,5% attività ricreative e di socializzazione. I principali destinatari di tali attività sono le famiglie (27%), genitori affidatari e adottivi (26,6%), gli anziani (32,5%), i giovani (26,6%), ma soprattutto la collettività in generale (35,7%); seguono, poi, gli studenti (12,3%), le persone con disabilità (16,7%), le donne (7,1%), i malati e traumatizzati (11,5%), i minori (7,5%). Complessivamente la stima del numero totale di utenti è di 26.000.
Il 70% percepisce un calo nel numero dei volontari, per il 21,8% degli ets, i volontari della propria organizzazione sono aumentati e per il 31,5% sono diminuiti, mentre per il 46,6% sono rimasti immutati.
Negli aspetti ritenuti più problematici per la vita quotidiana dell’organizzazione: il 45,5% degli ets individua come problema principale l’accesso alle risorse economiche, mentre il 18,9% segnala il coinvolgimento dei volontari (a cui si aggiunge il 10,4% di coloro che indicano la discontinuità nella disponibilità dei volontari). Il 9,5% invece, lamenta le difficoltà relative ad avere una sede autonoma.
Per il futuro l’orientamento prevalente è quello di potenziare i servizi e le attività già esistenti (55,1%); l’11,1% prevede di realizzare iniziative di animazione territoriale per la promozione del benessere della comunità, l’8,3% di organizzare attività innovative e l’8,3% di realizzare attività con le scuole per sensibilizzare al volontariato.