Hotwheels, il sogno senese corre in Vespa alla 24 Ore di Zuera

Sei piloti e otto membri del box voleranno in Spagna con l’obiettivo di concludere una delle gare più impegnative del mondo Vespa

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Una squadra senese, costruita pezzo dopo pezzo attorno a una passione comune e a un obiettivo tanto semplice quanto ambizioso: arrivare in fondo alla 24 Ore di Zuera. È il sogno dell’Hotwheels Scooter Club, pronto a volare in Spagna per affrontare una delle prove più impegnative del mondo Vespa.

Il gruppo è composto da sei piloti e otto membri del box. Accanto ai fondatori storici e ai nuovi ingressi ci saranno meccanici, addetti all’assistenza, persone incaricate della gestione del muretto e della logistica, fino a chi si occuperà anche degli aspetti più quotidiani della trasferta. Una squadra vera, nella quale ognuno avrà un compito preciso.

La partenza della gara è prevista per sabato 23 maggio alle 12. L’arrivo sarà esattamente 24 ore dopo, alle 12 di domenica. Ogni pilota potrà restare in sella alla Vespa per un minimo di 20 e un massimo di 60 minuti, prima del cambio pilota e del rifornimento.

A raccontare lo spirito con cui il gruppo si prepara alla sfida è Michele “Manga” Manganelli, presidente dell’Hotwheels Scooter Club. “È stato un capolavoro – spiega – dal momento in cui abbiamo deciso tutti insieme di andare e di intraprendere questa avventura, con tutti i rischi legati al tempo, ai costi e alle famiglie, è cambiato tutto. Alla fine è venuto tutto molto più facile di quanto pensassimo”.

Fondamentale anche il lavoro sulla Vespa che correrà in Spagna. A occuparsi della preparazione sono stati Alessandro Casali e Alessandro Ghezzi, con l’obiettivo di costruire un mezzo affidabile prima ancora che estremo. “Di speciale non c’è niente – racconta Casali – abbiamo cercato di fare un mezzo innanzitutto affidabile. Da tre anni corriamo il campionato italiano e abbiamo scelto i pezzi che finora ci hanno dato maggiori garanzie”.

Una scelta legata anche alla natura della gara e al circuito, che la squadra senese affronterà per la prima volta: “La Vespa deve essere guidabile bene da tutti i piloti – aggiunge Casali –. Andiamo su un circuito che non conosciamo, quindi anche rapporti e motore devono essere pensati per avere un mezzo facile da gestire”.

Per l’Hotwheels Scooter Club, sostenuto anche dagli sponsor del territorio, la trasferta in Spagna è già il risultato di un grande lavoro collettivo. Ma l’obiettivo resta chiaro, come dice Manganelli: “Arrivare a concludere la 24 Ore”. Un traguardo che avrebbe il sapore di un’impresa.

Filippo Meiattini

Filippo Meiattini è nato a Siena il 13 gennaio del 1999. A febbraio del 2021 è diventato giornalista pubblicista. Non ama parlare di sé, soprattutto in terza persona.



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